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Panorama d’Italia e ab medica, destinazione Spoleto

Per parlare di sfide future, e sotto alcuni aspetti ancora avveniristiche

Panorama d’Italia e ab medica, destinazione Spoleto

Milano, 8 giugno 2017 –  Venerdì 9 giugno, tra le suggestive mura del Complesso monumentale San Nicolò, il pubblico spoletino potrà partecipare all’appuntamento di Focus “A spasso nello spazio” (ore 18.20). In compagnia di Jacopo Loredan, eccellente padrone di casa dell’evento, ab medica porterà il proprio know-how in Umbria, confermando la volontà di diffondere, quanto più possibile capillarmente, l’innovazione che in 30 anni di storia ha sempre caratterizzato l’azienda.

Per parlare di sfide future, e sotto alcuni aspetti ancora avveniristiche, la scelta di questo ex convento medievale risulta perfetta: l’edificio infatti, a dispetto di quanto si potrebbe credere, è stato un circolo culturale di grande rilievo per gli eruditi e gli umanisti del XVI secolo. Negli spazi in cui dimorò lo stesso Martin Lutero si parlerà di ingegno umano e delle sue conquiste in medicina, astronomia ed ingegneria aerospaziale.

Commenteranno le ultime frontiere in campo medico, ed in particolare la chirurgia robotica con le sue innumerevoli applicazioni, Francesca Cerruti, direttore marketing e comunicazione di ab medica ed il Prof. Ettore Mearini, Responsabile della Clinica Urologica di indirizzo oncologico Perugia-Terni

Il parterre di ospiti si completerà con la partecipazione di Ian Carnelli (responsabile Missione AIM ESA), e dell’immancabile Umberto Guidoni (astronauta).

“ab medica non è solo distributrice unica in Italia del robot da Vinci, ma è anche una holding che abbraccia aziende che, pur nella loro diversità, si impegnano ad introdurre soluzioni all’avanguardia in sanità. Proprio da una di queste realtà del gruppo, Telbios, nascono servizi di telemedicina che assicurano numerose opportunità, sia ai medici in termini di formazione a distanza, come dimostrato dal robot Intouch Rp-Vantage, sia ai pazienti per teleconsulti con specialisti, grazie al modello Rp-Lite ed Rp-Vita” spiega Francesca Cerruti.

Perché l’avanguardia entri davvero in sanità è però fondamentale la collaborazione ed il sostegno da parte del medico che per primo deve credere nella necessità di affrontare nuove sfide “Chi come me svolge la professione medica sa che non esiste mai un punto di arrivo: un po’ perché il medico deve essere di sua natura curioso e quindi instancabile, un po’ perché si deve allo stesso paziente lo sforzo di cercare soluzioni inedite che migliorino la vita di ciascuno” chiarisce il Prof. Mearini.

In questo senso, la tecnica robotica è la più recente evoluzione della chirurgia, e consente miglior risultato per chi opera, come per chi è operato. Le nuove generazioni di medici non possono quindi prescindere dall’apprendere queste procedure mininvasive e, non esiste una formazione migliore se non quella sul campo. “Quando però le distanze non lo consentono – precisa il Responsabile della Clinica Urologica di indirizzo oncologico Perugia-Terni – è ancora la tecnologia che viene in nostro aiuto, permettendo training a distanza. Oggi riusciamo a far dialogare diversi dispositivi tra loro affinché, mentre il proctor è impegnato alla console robotica, si possa trasmettere con soluzioni di telementoring all’avanguardia, quanto avviene in sala operatoria favorendo la collaborazione chirurgica e la didattica formativa per i futuri medici”.

L’inarrestabile tour di ab medica, in sinergia con Panorama d’Italia, la live&media experience del business magazine Panorama, è già proiettato verso le prossime tappe: si scenderà verso Bari, si risalirà a Trieste per  fermarsi infine a Milano, perché la sanità di domani interessa tutti noi.

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