Consiglieri Comunali di minoranza contro le affermazioni del sindaco De Augustinis

 
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Consiglieri Comunali di minoranza contro le affermazioni del sindaco De Augustinis

La minoranza all’attacco del sindaco che evoca il commissariamento del Comune

Di Rossano Pastura

“Il sindaco De Augustinis e alcuni membri della maggioranza continuano ad evocare lo spettro del commissariamento del Comune di Spoleto e il presunto aumento delle tasse per spaventare i cittadini e nascondere le difficoltà della maggioranza”.

E’ questa la sintesi di un comunicato stampa diffuso dai consiglieri comunali di Spoleto Ilaria Frascarelli della lista “Spoleto Popolare”, Gianmarco Profili e Roberto Settimi della lista “Alleanza Civica”, che avevano appoggiato la candidatura a Sindaco di Maria Elena Bececco.

Nel comunicato diffuso oggi i tre consiglieri comunali hanno spiegato tutte le possibili cause perché possa avvenire il commissariamento di un comune secondo quanto stabilito dal dlgs 267 del 2000, conosciuto anche con l’acronimo Tuel, Testo Unico sugli Enti Locali.

Secondo il testo normativo – spiegano Frascarelli, Profili e Settimi, “il commissariamento di un comune può avvenire a seguito delle dimissioni del sindaco, a seguito delle dimissioni congiunte della maggioranza dei consiglieri, o per la mancata approvazione del bilancio. In questi casi il commissario resta in carica fino alla prima tornata utile per le elezioni amministrative, che per legge è prevista tra il 15 aprile ed il 15 giugno di ogni anno. È prevista una durata maggiore, art. 143 del TUEL, massimo 24 mesi, solo quando su proposta del Ministro dell’Interno, il governo sciolga un comune per infiltrazioni mafiose“.

Per quanto riguarda le presunte voci su un aumento delle tasse legate al commissariamento del comune, i tre consiglieri di minoranza hanno specificato che: “veniamo all’aumento delle tasse, questo avverrebbe nel caso in cui, il comune andasse in dissesto finanziario art. 244 del TUEL“.

Il commissario non è la vittoria della politica – hanno aggiunto i rappresentanti della minoranza -, questa però è prevista nel sistema elettorale vigente, dove si stabilisce prima chi è il sindaco e quale è la composizione della maggioranza e della minoranza. E quando per ragioni politiche, un pezzo di maggioranza, non condivide più l’operato del sindaco e la minoranza diventa numericamente maggioranza, arriva il commissario“.

La stoccata finale al sindaco arriva alla fine del comunicato: “le responsabilità sono tutte in capo al Sindaco, che come abbiamo più volte detto considera inutile il consiglio comunale, un sindaco che con il suo modo di agire da uomo solo al comando, ha ingessato la città, come se fosse commissariata da due anni e con la prospettiva che ciò continui per prossimi tre anni“.

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