San Giacomo si mobilita per parlare con Maria Elena Bececco

 
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San Giacomo si mobilita per parlare con Maria Elena Bececco

Bocciofila stracolma e gente rimasta fuori dalla sala in occasione dell’incontro con la candidata sindaco di Spoleto Futura. “E’ la nostra occasione per uscire dall’isolamento”. Mulè: “Io garanzia di collegamento con il governo centrale. Sappiamo esattamente cosa dobbiamo fare con il PNRR”.

Una bocciofila strapiena, a San Giacomo, ha accolto Maria Elena Bececco e i suoi candidati di Spoleto Futura e Forza Italia-Udc, venerdì 24 settembre. Accompagnata dal sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulè, capolista degli azzurri, la prof si è intrattenuta per oltre due ore con la proloco e una folta rappresentanza dei residenti della più popolosa delle frazioni di Spoleto, molti dei quali hanno dovuto seguire l’incontro da fuori la porta per via delle regole sul distanziamento Covid.

A fare gli onori di casa Debora Mattioli e Gianfrancesco Cecera, candidati del territorio per Spoleto Futura, che hanno sottolineato l’importanza di avere l’unico esponente governativo residente a Spoleto, Mulè, tra i 48 candidati in consiglio comunale a sostegno di Maria Elena Bececco, a garanzia del vero collegamento tra Spoleto e Roma, l’unico davvero vincente in un quadro di incertezza politica come quello attuale.


da Maria Elena Bececco
ufficio stampa


“Risiedo a Spoleto da dieci anni ormai – le parole di Giorgio Mulè –, il mio è un amore viscerale per questa città e posso dirvi che non smetterò di impegnarmi per il suo territorio e per chi lo vive tutti i giorni. È questo amore che mi ha spinto, da deputato e sottosegretario, a candidarmi in consiglio comunale al fianco di Maria Elena Bececco, che è la persona giusta per incarnare la nostra visione di Spoleto, che deve liberarsi della miseria di una politica deleteria. Voglio che questa città dia risposte agli operai che hanno subito violazioni dei loro diritti, voglio che Spoleto ospiti incontri fra governi stranieri, aziende e imprenditori: nel 2022 ho intenzione di portare molti personaggi importanti, molte opportunità a Spoleto e per Spoleto. Il programma di Maria Elena è un patto con la città, già scritto e firmato. Le prime dieci delibere sono state già preparate e video-annunciate. Le approveremo entro dicembre. Sappiamo esattamente cosa dobbiamo fare non appena saremo eletti”.

“I 48 candidati che mi sostengono sono la mia migliore garanzia – l’intervento di Maria Elena Bececco –, ognuno di loro sta lavorando per un unico obiettivo: abbiamo l’occasione per uscire dall’isolamento con la sfida del PNRR, che servirà a rilanciare Spoleto. Il nostro programma è ambizioso ma realizzabile, con fondi reali che dovremo essere bravissimi a intercettare. Il rapporto con il governo di Roma è vitale, farà la differenza a tra la rinascita e la morte definitiva della nostra città. Ma siete voi – ha aggiunto rivolgendosi al pubblico – che deciderete chi ha gli strumenti per far rinascere Spoleto e chi no. Avete un compito arduo, ma noi siamo qui: giudicateci”.

Bececco ha ribadito il proprio impegno sull’ospedale, smantellato e non ancora ripristinato a distanza di 11 mesi, e sulle scuole, che devono tornare meglio di prima al pari dell’ospedale e che necessitano, quelle non terremotate, di interventi di manutenzione e di cablaggio.

Riguardo le frazioni, la candidata sindaco ha ribadito la necessità di creare hotel diffusi e percorsi turistici alternativi al solo centro storico della città, per rilanciare le comunità come quella di San Giacomo ed evitarne lo spopolamento. “La cosa più importante è che lavoreremo insieme a voi – ha aggiunto –, prenderemo decisioni insieme e per ogni frazione vorrò un riferimento, filo diretto col sindaco per risolvere i problemi prima che diventino emergenze. Insieme decideremo il progetto migliore per ogni frazione”.

In chiusura, rispondendo alle legittime lamentele della cittadinanza che denuncia lo stato d’abbandono della frazione, tanto Mulè quanto Bececco hanno lasciato i rispettivi recapiti al presidente della proloco e a chiunque volesse prenderli. “Non vi abbandoneremo, viviamo i problemi di chi vive il territorio e intendiamo calendarizzare tutto il lavoro che abbiamo davanti. Faremo costantemente riunioni in presenza con i referenti delle frazioni, perché Spoleto e il suo territorio sono anche casa nostra”.

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