Anche a Spoleto si celebra la Giornata Mondiale del Teatro

Anche a Spoleto si celebra la Giornata Mondiale del Teatro. Dal 1962, il 27 marzo di ogni anno, si celebra in tutto il mondo

Anche a Spoleto si celebra la Giornata Mondiale del Teatro

Dal 1962, il 27 marzo di ogni anno, si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale del Teatro, che quest’anno, dopo lo stop a causa dell’emergenza Coronavirus, torna ad essere festeggiata a sipari aperti.


Fonte Ufficio Stampa
Comune di Spoleto


A Spoleto, come avverrà nei teatri e nei centri culturali di tutto il mondo, il Comune ha organizzato tre appuntamenti dedicati alla conoscenza dei principali spazi teatrali della città.

Il Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti e il Teatro Caio Melisso rimarranno aperti al pubblico dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 19; alle ore 15.30 è prevista una visita guidata al Teatro Caio Melisso, a cura di Sistema Museo con prenotazione obbligatoria al numero 0743 46434, mentre alle ore 16.30 verrà consegnato un attestato di riconoscimento all’attrice Anna Leonardi. Al termine, la visita guidata proseguirà al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti.

Si ricorda che è obbligatorio esibire il greenpass e indossare la mascherina FFP2.

In questa giornata vogliamo celebrare il ritorno alla condivisione degli spazi – ha dichiarato Danilo Chiodetti, assessore alla valorizzazione delle culture, della qualità e della bellezza della Città e del territorio – perché mai come ora, dopo questi ultimi anni di isolamento che hanno smorzato i sensi e ridotto le occasioni di socialità tra le persone, ci servono spazi protetti di ascolto ed uguaglianza. E il teatro è proprio questo, il luogo dove l’immaginazione prende vita e diventa reale e nascono relazioni tra chi agisce dal vivo, sul palcoscenico e lspettatore che, sempre dal vivo, ne segue le azioni”.


Istituita a 
Vienna nel 1961 su proposta del regista finlandese Arvi Kivimaa durante il IX Congresso mondiale dell’Istituto Internazionale del Teatro (ITI), la Giornata è nata con l’intento di celebrare non solo le arti sceniche ma anche la pace tra i popoli e lo scambio culturale.

Dopo Jean Cocteau e, tra gli altri, Arthur Miller, Luchino Visconti, John Malkovich, i Premi Nobel Dario Fo e Pablo Neruda, quest’anno l’autore del messaggio è il regista teatrale e di opera lirica statunitense Peter Sellars, che ha acquisito fama internazionale per le sue interpretazioni rivoluzionarie e trasformative dei classici, per la sua difesa della musica contemporanea e per i suoi progetti di collaborazione con una serie straordinaria di artisti.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*