Il maestro Gianandrea Noseda dirige la filarmonica a Spoleto
Spoleto, 13 luglio 2026 – La sessantanovesima edizione del Festival dei Due Mondi ha ufficialmente concluso il proprio ricco calendario di eventi culturali, coime riporta il comunicato dell’Assemblea Legislativa della Regione Umbria. La storica manifestazione si è congedata dal proprio pubblico attraverso il tradizionale appuntamento sinfonico allestito nella suggestiva cornice di Piazza Duomo. L’esecuzione musicale conclusiva è stata affidata alla direzione artistica del maestro Gianandrea Noseda, figura di rilievo internazionale nel panorama della musica colta. L’evento ha richiamato una platea gremita in ogni ordine di posti, sancendo il successo di una rassegna capace di attrarre l’attenzione delle principali cariche politiche, culturali e istituzionali del Paese.
La platea della serata finale ha registrato la partecipazione di numerose personalità di spicco all’interno delle prime file del parterre. Tra le autorità governative spiccava la presenza del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, affiancato dal Segretario Generale del Senato della Repubblica Federico Silvio Toniato, dalla Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e dal Senatore Zaffini. Il mondo del cinema e dello spettacolo è stato rappresentato dal regista Gabriele Muccino e dall’attore Massimo Ghini. Poco prima dell’inizio delle esecuzioni, lo spazio del palcoscenico ha ospitato una cerimonia di premiazione di rilievo. Maria Teresa Fendi, in qualità di Presidente della Fondazione Carla Fendi, che funge da principale sostenitore economico della manifestazione, ha consegnato insieme alla celebre attrice Isabella Rossellini il prestigioso Premio Carla Fendi Steam 2026. Il riconoscimento culturale è stato conferito a Charles Chemin, attuale Direttore Artistico della struttura internazionale The Watermill Center.
Il maestro Gianandrea Noseda, reduce dai successi internazionali come Direttore Musicale della National Symphony Orchestra di Washington, Principal Guest Conductor presso la London Symphony Orchestra e General Musik Direktor dell’Opernhaus di Zurigo, oltre che insignito del titolo di miglior direttore d’orchestra agli Oper! Awards per la direzione del Ring di Richard Wagner, ha guidato la Filarmonica Teatro Regio Torino. Il direttore ha così ritrovato la compagine piemontese che aveva già guidato stabilmente per oltre un decennio. Il repertorio selezionato per l’occasione ha voluto celebrare il legame culturale tra l’Europa e gli Stati Uniti d’America, in coincidenza con le celebrazioni per il duecentocinquantesimo anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza americana. I professori d’orchestra hanno eseguito l’Ouverture tratta dall’opera Amelia al ballo di Gian Carlo Menotti, le Danze sinfoniche estrapolate dal capolavoro West Side Story di Leonard Bernstein e la celebre Sinfonia numero 9, universalmente nota con il titolo Dal nuovo mondo, composta da Antonín Dvořák.
L’elevato spessore dell’esecuzione ha suscitato il forte entusiasmo del pubblico presente nel centro storico della città. Gli spettatori hanno richiamato il direttore sul palcoscenico per quattro volte consecutive con applausi prolungati. Prima di concedere l’atteso bis musicale, Gianandrea Noseda ha sottolineato come la scelta del programma fosse mirata a edificare una forma di unione artistica globale. Per questa ragione, il direttore ha introdotto un brano di Giuseppe Verdi, definito come l’autore sinfonico ideale per connettere la tradizione italiana e quella d’oltreoceano. L’orchestra ha quindi eseguito la Sinfonia tratta dall’opera I Vespri siciliani, composizione incentrata sui temi dell’emancipazione e del dialogo reciproco tra le diverse identità culturali. La piazza ha infine salutato il termine dello spettacolo tributando una ovazione in piedi che ha coinvolto l’intero pubblico.

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