Millepied e Tharaud, un duo da concerto con “Unstill Life”

Millepied e Tharaud, un duo da concerto con “Unstill Life”

Sceglie il Festival di Spoleto Benjamin Millepied per il suo ritorno alla danza. Dopo il suo poetico Romeo e Giulietta come coreografo, Millepied torna a ballare su un bellissimo programma musicale eseguito magistralmente al pianoforte dall’amico Alexandre Tharaud in uno spettacolo leggero, divertente e pieno di charme. La nuova creazione Unstill Life, in programma al Teatro Romano sabato 25 giugno 2023 alle 21.30, è il racconto di una amicizia d’arte fatta di gesti, di sorrisi, di contatto fisico e spirituale, tra ricongiungimenti e separazione, tra condivisione e individualità.

Un solo diventa un duetto che scorre fluido tra le note di Rameau a Beethoven passando da Bach e Schubert, immagini in bianco e nero, dialoghi in sottofondo in cui i due artisti sembrano invertire i loro ruoli. Benjamin Millepied ha la leggerezza e la fluidità dei più grandi ballerini, da Gene Kelly a Michael Baryshnikov, al quale dice di dovere la sua vocazione di ballerino, nata dopo aver visto Le notti bianche di Luchino Visconti.

Una riflessione sul tempo e sul ruolo dell’interprete, attraverso il corpo e attraverso le note, in cui tornano chiari gli elementi dei maestri, da Jerome Robbins a George Balanchine, in una atmosfera suggestiva intrisa di romantica ironia.

Alexander Tharaud fa danzare le sue mani, ripreso in video da Millepied, che a sua volta sembra volteggiare nella musica in un continuo dialogo con il pianoforte, a cui torna ogni volta per ripartire. La coreografia esalta le sue qualità: musicalità, velocità, dinamica e purezza di linee, con un pizzico di ironia, come quando segnala a Tharaud che non riesce più a tenere il passo…

Le immagini in bianco e nero, a raccontare il loro incontro in stile Chaplin, le riprese video dal vivo, la genuina sincerità dei due protagonisti che tocca momenti di profonda tenerezza, fanno di questo spettacolo una sintesi della musicalità assoluta, in cui lo spettatore – citando proprio Balanchine – può vedere la musica e ascoltare la danza.

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