Nel Teatro Caio Melisso approda la nuova produzione a Spoleto
📌 FLASH NEWS – La cantatrice calva di Luciano Chailly apre la stagione del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto al Teatro Caio Melisso, dal 4 al 6 settembre, con regia di Pier Luigi Pizzi e direzione di Marco Angius per il cartellone 2026
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80a stagione dello Sperimentale
Spoleto, 26 08 2026 – La nuova produzione de La cantatrice calva segna uno dei momenti centrali dell’80a stagione del Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” di Spoleto. L’opera da camera di Luciano Chailly, costruita sul testo di Eugène Ionesco, viene riportata in scena al Teatro Caio Melisso dal 4 al 6 settembre, con un’anteprima fissata per il 3 settembre. Il lavoro di Luciano Chailly nasce da una lunga riflessione sul celebre testo di Ionesco, considerato il manifesto del teatro dell’assurdo. Il compositore ferrarese traduce in musica l“anti-commedia” del drammaturgo, trasformando il dialogo surreale tra le due coppie protagoniste in un tessuto sonoro serrato, brillante e incisivo. La scrittura musicale, pensata per un organico da camera, segue da vicino il ritmo delle conversazioni, ne amplifica il carattere paradossale e ne sottolinea la dimensione ironica. Un percorso di riscoperta di opere esistenti che, pur avendo un forte valore musicale e teatrale, trovano raramente spazio nelle stagioni italiane. La Cantatrice calva è stata proposta anche in contesti internazionali, come la Semperoper di Dresda nel 2024, ma rimane un titolo poco frequentato. Il Teatro Lirico Sperimentale sceglie quindi di riportarla al centro dell’attenzione, offrendo al pubblico nuove occasioni di ascolto e di confronto con un capolavoro del Novecento.
Dal teatro dell’assurdo alla partitura di Chailly
Il libretto di Eugène Ionesco, approvato dallo stesso autore, deriva dalla sua prima opera teatrale, una pièce che ha inaugurato la stagione del teatro dell’assurdo. In scena, due coppie borghesi si ritrovano a cena e si abbandonano a conversazioni apparentemente prive di senso, fatte di luoghi comuni, ripetizioni, giochi di parole e paradossi. La mancanza di una trama tradizionale sposta l’attenzione sulla parola, sulla sua capacità di mettere in crisi la logica e la razionalità del vivere quotidiano. Luciano Chailly, nel 1982, affronta questo materiale drammaturgico con un linguaggio musicale acido e implacabile, sia nella scrittura vocale sia nelle parti strumentali. L’opera in un atto viene organizzata come un tema con venti variazioni, in rapporto alle undici scene previste da Ionesco. Il compositore costruisce un gioco di specchi tra palcoscenico e ensemble, con passaggi che assumono la forma di vere e proprie cadenze strumentali, dotate di funzione teatrale. La presenza di una cantatrice fuori scena nel finale introduce un ulteriore livello di lettura, ampliando la dimensione sonora e accentuando il carattere meta-teatrale del lavoro. La musica diventa così un pendant perfetto del testo, un completamento sonoro che dialoga con l’assurdo, ne evidenzia le tensioni e ne restituisce la forza destabilizzante. Il risultato è un profilo drammaturgico inesorabile, che attraversa le trame strumentali e torna continuamente sul palcoscenico.
Regia, direzione e squadra creativa
Il Teatro Lirico Sperimentale rinnova il sodalizio tra Marco Angius e Pier Luigi Pizzi. A Spoleto, Angius firma la direzione musicale, mentre Pizzi cura regia, scene, costumi e luci, confermando una collaborazione di grande rilievo nel panorama della musica contemporanea.
La regia di Pier Luigi Pizzi si confronta con una drammaturgia che spezza le convenzioni del teatro borghese. L’ambientazione mette in evidenza la quotidianità delle due coppie, ma ne sottolinea al tempo stesso la fragilità e l’inconsistenza. Le conversazioni confuse, i paradossi e i giochi di parole diventano strumenti per mostrare l’assurdità della vita e la precarietà delle relazioni umane. La mancanza di una trama lineare accentua il valore della parola e del gesto, in un equilibrio costante tra teatro e filosofia.
La squadra creativa comprende Mirco Michelon come assistente alla regia, Daniel Mall come assistente alla scenografia e Eva Bruno per la realizzazione delle luci. I solisti dell’Orchestra Filarmonica Umbra V. Calamani contribuiscono a dare corpo alla partitura di Chailly, valorizzando la scrittura per ensemble e le sue cadenze teatrali. L’insieme di queste professionalità conferma la volontà dello Sperimentale di proporre produzioni curate in ogni dettaglio.
Il cast e i ruoli in scena
Il cast riunisce i cantanti del Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli”, impegnati nei diversi ruoli previsti dall’opera. Il personaggio del Signor Smith è affidato a Nicola Di Filippo e Oronzo D’Urso, mentre la Signora Smith viene interpretata da Valentina Coletti e Simone van Seumeren. La coppia dei Martin vede Davide Peroni e Stepan Polishchuk come Signor Martin, con Rosa D’Alise e Anna Pieri nel ruolo della Signora Martin.
Venerdì 4 settembre alle ore 18.30 al Teatro Caio Melisso si terrà la conferenza di presentazione dell’opera. Il Direttore artistico Enrico Girardi dialogherà con Marco Angius, Pier Luigi Pizzi e Angela Annese, ingresso libero.
BIGLIETTERIA:
I settore (platea e palchi platea) € 25,00* | II settore (palchi) € 20.00* | galleria € 15,00* | ridotto** € 15,00
*esclusi diritti di prevendita **ridotto: under 30, over 65, associazioni ed enti convenzionati
I biglietti sono acquistabili sulla piattaforma Ticket Italia (tel. 0743.222889, www.ticketitalia.com), o presso la Biglietteria del Teatro Caio Melisso giovedì 3 e venerdì 4 settembre dalle ore 18.00 a inizio spettacolo; sabato 5 e domenica 6 settembre dalle ore 15.00 a inizio spettacolo.
La Stagione lirica sperimentale 2026 è stata insignita della TARGA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ed è resa possibile grazie a Ministero della Cultura; Regione Umbria; Assemblea Legislativa dell’Umbria; Comune di Spoleto; Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto; Banco Desio; Fondazione Francesca, Valentina e Luigi Antonini; Coo.Be.C.; INGI Energia; Meccanotecnica Umbra; Monini. La stagione gode del patrocinio di: Assemblea Legislativa dell’Umbria; Provincia di Perugia; Comuni di Assisi, Città di Castello, Perugia, Spoleto e Todi; Camera di Commercio dell’Umbria; Rai Umbria. Media Partner: Rai Radio 3.
In definitiva, La cantatrice calva offre al pubblico l’occasione di incontrare un’opera che unisce rigore musicale, forza drammaturgica e capacità di interrogare il presente. All’interno dell’80a stagione del Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli”, questo titolo si impone come uno dei momenti più significativi, confermando la centralità di Spoleto nel panorama della ricerca teatrale e musicale italiana, come riporta il comunicato stampa del Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli”.

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