Ottanta anni di lirica, quattro nuove produzioni in Umbria 2026

Ottanta anni di lirica, quattro nuove produzioni in Umbria 2026

Stagione dello Sperimentale tra prime assolute e grandi opere

L’ottantesima edizione della Stagione del Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” di Spoleto si prepara ad animare l’estate e l’inizio dell’autunno con un calendario che porterà in scena quattro nuovi allestimenti, una serata dedicata al Lied e tre prime rappresentazioni assolute. La rassegna si svolgerà dal 6 agosto al 28 settembre 2026, coinvolgendo Spoleto e alcuni dei principali teatri dell’Umbria, confermando il ruolo dello Sperimentale nella valorizzazione del repertorio operistico e della nuova produzione musicale.

L’edizione numero ottanta rappresenta un traguardo significativo nella storia dell’istituzione spoletina, che continua a coniugare tradizione lirica, ricerca artistica e formazione dei giovani interpreti, proponendo un cartellone che affianca capolavori del repertorio, musica contemporanea e nuove commissioni.

Apertura con “Dido and Æneas”

La stagione prenderà il via con “Dido and Æneas” di Henry Purcell, opera su libretto di Nahum Tate affidata alla direzione musicale di Marco Angius e alla regia di Tommaso Amadio. Una delle particolarità della produzione sarà l’inserimento delle parti mancanti della partitura originale, commissionate dallo Sperimentale al compositore ternano Riccardo Panfili e presentate in prima rappresentazione assoluta. Lo spettacolo debutterà al Teatro Caio Melisso di Spoleto per poi essere proposto anche al Teatro Comunale di Todi.

L’intervento musicale sulle sezioni perdute dell’opera rappresenta uno degli elementi più innovativi della stagione, nel segno del dialogo tra patrimonio storico e linguaggi contemporanei.

La nuova opera “Una promessa infranta”

Il programma proseguirà con “Una promessa infranta”, opera da camera composta da Federico Gardella su libretto e regia di Cecilia Ligorio. Si tratta di una nuova commissione del Teatro Lirico Sperimentale che debutterà in prima assoluta al Teatro Caio Melisso.

L’opera trae ispirazione da un racconto dello scrittore Lafcadio Hearn e affronta temi come l’amore perduto, il senso di colpa e la paura, richiamando la tradizione giapponese delle storie di fantasmi. La direzione musicale sarà affidata a Mimma Campanale, che torna a collaborare con lo Sperimentale per questa nuova produzione.

Torna “La cantatrice calva”

Il terzo appuntamento sarà dedicato a “La cantatrice calva”, ultima opera teatrale di Luciano Chailly tratta dalla celebre anti-commedia di Eugène Ionesco, considerata uno dei manifesti del teatro dell’assurdo.

Lo spettacolo vedrà nuovamente insieme Marco Angius alla direzione musicale e Pier Luigi Pizzi, che curerà regia, scene, costumi e luci. La produzione sarà ospitata dal Teatro Caio Melisso nei primi giorni di settembre.

Una serata dedicata al Lied

Accanto alle opere liriche, il cartellone comprenderà anche “Liederabend”, appuntamento ospitato nella Sala Pegasus di Spoleto.

La serata offrirà un percorso dedicato al repertorio liederistico e comprenderà anche la prima esecuzione assoluta di “Histoires Naturelles” del compositore Sanghyun Hong, vincitore del Concorso Fondazione Monini 2026, ampliando ulteriormente la presenza della musica contemporanea all’interno della stagione.

“L’elisir d’amore” chiude la stagione

A concludere la rassegna sarà un nuovo allestimento de “L’elisir d’amore” di Gaetano Donizetti, con la direzione musicale del maestro Carlo Palleschi e la regia di Laura Cosso.

Lo spettacolo debutterà al Teatro Nuovo di Spoleto e successivamente sarà proposto anche nei principali teatri della regione, con tappe al Teatro Lyrick di Assisi, al Teatro Morlacchi di Perugia e al Teatro degli Illuminati di Città di Castello, confermando la vocazione regionale della manifestazione.

Giovani artisti protagonisti

Anche per questa edizione saranno protagonisti i cantanti risultati vincitori e idonei ai Concorsi 2025 e 2026, insieme ad altri interpreti selezionati dalla Direzione artistica e ai vincitori delle precedenti edizioni.

Le produzioni vedranno inoltre la partecipazione del Coro del Teatro Lirico Sperimentale, diretto da Mauro Presazzi, e dell’Orchestra Filarmonica Umbra “V. Calamani”, mentre il comparto tecnico sarà affidato al personale specializzato dello Sperimentale.

Abbonamenti e incontri con il pubblico

Prosegue intanto la campagna abbonamenti dedicata agli spettacoli di Spoleto, che consentirà di assistere a quattro delle produzioni in cartellone. Parallelamente torneranno anche le conferenze di presentazione delle opere, occasioni di approfondimento con artisti e protagonisti delle singole produzioni.

Nel corso dell’incontro dedicato a “L’elisir d’amore” sarà inoltre assegnato il Premio Spoleto Gioielli, destinato all’interprete che si distinguerà per le migliori qualità sceniche durante la stagione 2026.

Un’immagine nata nel carcere di Spoleto

Tra gli elementi distintivi dell’ottantesima stagione figura anche l’immagine ufficiale, intitolata “L’abbraccio”, realizzata nell’ambito di un progetto sviluppato con la Casa di Reclusione di Spoleto.

L’opera è stata realizzata dagli studenti detenuti del percorso artistico di scenografia teatrale e cinematografica dell’IIS Sansi-Leonardi-Volta, con l’obiettivo di valorizzare il linguaggio dell’arte come strumento di espressione e formazione.

Con un cartellone che alterna capolavori del repertorio, nuove opere, ricerca musicale e valorizzazione dei giovani talenti, l’ottantesima Stagione del Teatro Lirico Sperimentale conferma il proprio ruolo nel panorama culturale umbro, portando la lirica da Spoleto ai principali palcoscenici della regione tra agosto e settembre 2026.

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