Restauro affreschi a Spoleto salva i tesori di Santi Giovanni

Restauro affreschi a Spoleto salva i tesori di Santi Giovanni

Cantiere aperto per il recupero delle pareti nella basilica

Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Umbria e il Comune di Spoleto annunciano il via libera ufficiale a un intervento cruciale per il patrimonio locale. A partire dal 7 aprile 2026 prenderanno il via i lavori di consolidamento e restauro degli affreschi e degli intonaci della Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo. L’operazione, attesa da tempo, si inserisce nella programmazione dei lavori pubblici 2025 del MIC, che agisce come stazione appaltante per garantire la massima tutela tecnica su un edificio di eccezionale valore storico.

Interventi mirati contro il degrado sismico

L’urgenza dell’intervento scaturisce da una serie di dissesti conservativi che si sono aggravati nell’ultimo decennio. Le vibrazioni prodotte dalle sequenze sismiche e l’azione incessante degli agenti atmosferici hanno compromesso la stabilità delle superfici decorate. Il progetto si concentrerà specificamente su tre aree critiche: la parete di controfacciata, la parete sinistra e quella destra. Al momento, la pianificazione esclude le zone del presbiterio e della cripta, focalizzando le risorse dove il rischio di distacco e perdita di materia pittorica risulta più elevato e immediato.

Tecniche avanzate per la leggibilità pittorica

L’obiettivo primario dei tecnici è arrestare i fenomeni di degrado che offuscano i cicli pittorici databili tra il XII e il XIV secolo. Le maestranze specializzate adotteranno protocolli rigorosi che prevedono la disinfezione delle superfici, il preconsolidamento degli strati profondi e il consolidamento definitivo degli intonaci. Seguiranno fasi delicate di pulitura selettiva, stuccatura delle lacune e reintegrazione estetica. Queste operazioni restituiranno coesione e una corretta lettura iconografica alle scene dipinte, permettendo di riscoprire dettagli stilistici rimasti celati per anni sotto depositi incoerenti e alterazioni chimiche.

Un cantiere trasparente per la cittadinanza

La durata complessiva dei lavori è stimata in quattro mesi, un cronoprogramma serrato che mira a restituire la piena fruibilità del sito entro la stagione estiva. In un’ottica di valorizzazione partecipata, la Soprintendenza e l’amministrazione comunale intendono trasformare l’area tecnica in un cantiere aperto. Durante le fasi operative verranno organizzate visite guidate e aperture straordinarie per permettere a residenti e turisti di osservare da vicino la perizia dei restauratori. Le modalità e le date di questi appuntamenti divulgativi saranno rese note attraverso i canali ufficiali non appena definiti i protocolli di sicurezza per l’accesso del pubblico.

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