Sperimentale di Spoleto, parla Susanna Belli nipote del fondatore Adriano

Sperimentale di Spoleto, parla Susanna Belli nipote del fondatore Adriano

da Susanna Belli
Sperimentale di Spoleto, parla Susanna Belli nipote del fondatore Come figlia di Carlo Belli e di nonno Adriano, fondatore del Teatro Lirico Sperimentale, mi sento coinvolta nell’attuale situazione di disagio economico del Teatro. Un disagio che ho conosciuto ciclicamente negli anni con mio padre Carlo, che entrava in fibrillazione per ottenere il giusto sostegno e ho ancora ricordi di mio nonno Adriano, che parlava sempre e comunque di Spoleto e dello Sperimentale cercando di trovare risorse. Nonno Adriano riuscì, grazie alle sue conoscenze, ad ammodernare il Teatro Nuovo nel 1954 e poi a dotare di una scala di collegamento il Teatro Caio Melisso con l’ex Museo Civico, luogo per cerimonie prima e dopo lo spettacolo. Ricordo della “Scala Belli” del Caio Melisso evocata molto spesso.

Ho Spoleto nel cuore e sono in parte spoletina anche io in quanto mia nonna lo era. Rivedere ancora una volta lo Sperimentale con così grandi problemi mi fa male al cuore. Sono molto vicina alla Presidente Chiara Profili che, come volle mio padre, siede al vertice dell’Istituzione e penso che non sia giusto che lo Sperimentale che ha oggettivamente tanti meriti soffra così.

Il tempo non ci ha aiutato e nel caso non è stato galantuomo; nel 2014 l’apposita Commissione Comunale aveva già decretato la Cittadinanza Onoraria di mio padre Carlo. Occorreva una seduta del Consiglio Comunale, ma il cielo se lo è portato via prima.

Sono legata a Spoleto e così le figlie e i nipoti, vengono spesso e seguono le attività. Lo Sperimentale si è ingrandito e ha, pure con i suoi 72 anni, un grande futuro ancora. Mi appello a tutti, alle Istituzioni, alle realtà economiche del territorio, in modo tale che tutti si attivino per aiutare il Presidente Profili, il M° Zurletti, il Dottor Lepore e tutti i collaboratori a proseguire nel nome e nel ricordo di Adriano e Carlo Belli, ma soprattutto per il bene di Spoleto e dell’Umbria.

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