Minacce e messaggi alla donna, sorpreso vicino alla sua abitazione
📌 FLASH NEWS – Spoleto, un 23enne è stato arrestato dalla Polizia per atti persecutori. La donna aveva denunciato aggressione, telefonate e messaggi minacciosi. Gli agenti lo hanno sorpreso seduto nei pressi della sua abitazione durante la vigilanza.
La Polizia di Stato di Spoleto ha arrestato in flagranza di reato un 23enne, cittadino straniero con precedenti di polizia, gravemente indiziato del reato di atti persecutori nei confronti di una donna.
L’intervento è maturato dopo la denuncia presentata dalla persona offesa e il successivo servizio di vigilanza predisposto nei pressi della sua abitazione. La donna si era rivolta alla Polizia per formalizzare una querela e raccontare una serie di episodi che le avrebbero provocato uno stato di ansia e paura.
Secondo quanto riferito agli investigatori, la vicenda sarebbe iniziata nel mese di luglio, quando la donna, dipendente di una struttura, sarebbe stata aggredita da un ospite. Nell’episodio avrebbe riportato lesioni personali giudicate guaribili in otto giorni.
Le telefonate e i numerosi messaggi
Dopo l’aggressione, la situazione sarebbe proseguita attraverso ripetuti contatti telefonici. La donna ha raccontato agli agenti che, durante un periodo di sua assenza dalla struttura, il giovane avrebbe cominciato a chiamarla con insistenza e a inviarle numerosi messaggi. All’interno delle comunicazioni sarebbero state formulate anche minacce di raggiungerla direttamente presso la sua abitazione.
Una prospettiva che, secondo quanto dichiarato dalla denunciante alla Polizia, avrebbe determinato un crescente stato di preoccupazione, ansia e paura. La donna ha quindi deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine, riferendo quanto accaduto e presentando formalmente la querela.
La Polizia dispone la vigilanza vicino alla casa
Alla luce degli elementi raccolti, il personale del Commissariato di Spoleto ha predisposto un servizio di vigilanza nella zona dell’abitazione della persona offesa. L’attività era finalizzata a controllare l’area dopo le minacce che la donna aveva riferito di avere ricevuto attraverso telefonate e messaggi.
Durante uno dei controlli predisposti dagli agenti, i poliziotti hanno effettivamente individuato il giovane. Il 23enne è stato sorpreso mentre si trovava seduto nelle immediate vicinanze dell’abitazione della donna. La sua presenza è stata quindi rilevata dagli operatori impegnati proprio nel servizio organizzato a seguito della denuncia.
Il 23enne accompagnato in Commissariato
Gli agenti hanno fermato il giovane e lo hanno accompagnato negli uffici del Commissariato di Spoleto per gli accertamenti e gli adempimenti previsti. Al termine degli atti di rito, il 23enne è stato arrestato in flagranza per il reato di atti persecutori.
Il provvedimento è stato adottato dopo la ricostruzione della vicenda denunciata dalla donna e dopo che gli agenti lo avevano sorpreso nei pressi della sua abitazione durante il servizio di vigilanza. La Polizia aveva infatti predisposto i controlli proprio in conseguenza delle dichiarazioni della persona offesa, che aveva riferito il timore che il giovane potesse presentarsi presso casa sua.
Trasferito nel carcere di Spoleto
Dopo l’arresto è stato informato il Pubblico Ministero di turno. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, il 23enne è stato quindi trattenuto presso la Casa Circondariale di Spoleto.
Il giovane rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida davanti al Giudice per le indagini preliminari.
La misura adottata segue l’intervento effettuato dagli agenti durante l’attività di controllo predisposta intorno all’abitazione della denunciante.
La sequenza degli eventi era iniziata, secondo il racconto fornito dalla donna, con l’aggressione avvenuta nel mese di luglio all’interno della struttura nella quale lavora.
Dall’aggressione alle presunte minacce
In quella circostanza la dipendente avrebbe subito lesioni personali con una prognosi di otto giorni.
Successivamente, durante l’assenza della donna dalla struttura, sarebbero iniziate le telefonate ripetute e i numerosi messaggi attribuiti al giovane.
Tra i contenuti riferiti dalla denunciante figurava anche la minaccia di raggiungerla nella propria abitazione.
Proprio il timore legato a questa eventualità aveva contribuito, secondo quanto dichiarato dalla persona offesa, a provocarle uno stato di ansia e paura e l’aveva portata a rivolgersi alla Polizia di Stato.
La successiva attività degli agenti ha permesso di individuare il 23enne nei pressi della casa della donna.
Il procedimento e la presunzione di innocenza
Gli accertamenti proseguiranno nell’ambito del procedimento giudiziario, mentre l’arresto dovrà essere sottoposto alla prevista valutazione del Giudice per le indagini preliminari.
Il 23enne è stato arrestato in flagranza con l’ipotesi di reato di atti persecutori e si trova nella Casa Circondariale di Spoleto in attesa dell’udienza di convalida.
Come precisato dalla Polizia di Stato, il procedimento non è arrivato a una sentenza definitiva.
L’indagato deve pertanto essere considerato innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna, nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.

Commenta per primo