Morta ospedale Spoleto, Tesei chiede di avviare indagine interna

Morto ospedale Spoleto, Tesei chiede di avviare indagine interna

Morto ospedale Spoleto, Tesei chiede di avviare indagine interna

Un settantenne è morta dopo essere arrivato con un infarto all’ospedale di Spoleto. Il personale sanitario ha effettuato tutti gli accertamenti previsti in questi casi, stabilendo che il paziente aveva un infarto in corso. A Spoleto nelle ore serali non è disponibile la guardia cardiologica, malgrado il San Matteo sia almeno sulla carta un Dea di Primo livello. La notizia è riportata dal quotidiano Il Messaggero. La presidente Donatella Tesei, giovedì mattina, ha chiesto «ai vertici regionali della Sanità di attivare tutte le forme di indagine interna previste dalla legge al fine di ricostruire celermente quanto accaduto e individuare eventuali responsabilità e, nel caso di accertate inadempienze, adottare immediatamente i provvedimenti conseguenti», è scritto in una nota della Regione.

Da quanto appreso il pronto soccorso del San Matteo degli Infermi si è attivato per trasferire il paziente a Foligno. Un trasferimento che però non c’è mai stato, a quanto pare perché trattandosi del quadro meno grave ed essendo il San Giovanni Battista oberato di lavoro, il tentativo dei medici spoletini è caduto nel vuoto. Poche ore dopo il paziente è deceduto.

Il sindaco Sisti “Dipartimento di Emergenza Urgenza deve essere pienamente operativo. Non sono sopportabili ulteriori ritardi”. “La notizia della morte di un paziente colpito da infarto all’ospedale di Spoleto non fa che rimarcare le nostre preoccupazioni circa le difficoltà in cui si continua ad operare al San Matteo degli Infermi. Qualunque discorso di progetto sulla sanità territoriale non può prescindere dal funzionamento dei servizi di base del nostro nosocomio, e questo significa la piena operatività del Dipartimento di Emergenza Urgenza. Tradotto, per essere ancora più chiari ed evitare ogni ambiguità, per noi vuol dire che i servizi di pronto soccorso, cardiologia e rianimazione, che compongono appunto il dipartimento di emergenza urgenza, devono funzionare, essere il fiore all’occhiello, avere tipologia e numero di personale adeguato. Nel corso del confronto avuto con i vertici regionali e sanitari il 12 gennaio scorso, in occasione del Consiglio comunale aperto, sono stati presi impegni precisi e su questo non sono sopportabili ulteriori ritardi. Cerco anche qui di essere più preciso: o in brevissimo tempo la cardiologia tornerà ad essere un servizio adeguato con reparto annesso, oppure questa volta sarò io, in qualità di sindaco, a portare i cittadini di Spoleto in piazza a difesa del diritto alla salute”.

“Senza cardiologia h24 non esiste ospedale, tanto meno il Terzo Polo”. Nota dopo l’episodio di Spoleto, il M5S annuncia interrogazione in consiglio regionale
A Spoleto una persona di 70 è morta dopo essere arrivata con un infarto all’ospedale perchè non c’era disponibile il cardiologo, nonostante il San Matteo degli infermi sia almeno sulla carta un Dea di Primo livello. Quanto accaduto è semplicemente inqualificabile. Non entriamo ovviamente nel merito di questioni mediche, ma è evidente che senza una guardia cardiologica h24 non può esistere alcun ospedale. Che se ne dica, senza cardiologo h24 non esiste Terzo Polo, non esiste la garanzia di una salute come fondamentale diritto per i cittadini del territorio. E questo episodio lo testimonia. Non ci fidiamo della visione della Regione sulla sanità in Umbria, sempre più devastata e disastrata. Ma ci siamo detti disponibili a un confronto sul tema del Terzo Polo ospedaliero, consapevoli che per mantenere aperti i nostri nosocomi serve creare sinergia con Foligno e la Valnerina. Sul diritto alla salute dei cittadini il MoVimento 5 Stelle non arretrerà di un millimetro. Regione ed Asl non hanno più scuse: rimanere senza cardiologia h24 è semplicemente inaccettabile. Il tempo delle attese e dei “faremo” è scaduto. Su quanto accaduto il consigliere regionale Thomas De Luca presenterà un’interrogazione nella prossima seduta del consiglio regionale.

“Atto tardivo della Regione l’avvio dell’indagine interna su decesso Spoleto”. Nota di Simona Meloni, capogruppo regionale del Partito democratico “Apprendiamo con profonda preoccupazione la notizia del decesso dell’uomo donna rimpallato tra Foligno e Spoleto per la mancanza dello specialista. Constatiamo anche che la presidente della Regione, Donatella Tesei, abbia chiesto ai vertici regionali di attivare tutte le forme di indagine interna previste dalla legge, al fine di ricostruire celermente quanto accaduto e individuare eventuali responsabilità. Quello che ci amareggia è però che l’intervento della Regione arrivi sempre dopo un’emergenza”. Così la capogruppo del Partito democratico, Simona Meloni (Pd), che aggiunge come si sia in presenza di un “secondo evento simile, dopo pochi giorni. Era circa un mese fa quando una signora di Piegaro, è stata fatta scendere dall’ambulanza in un’area di servizio, dopo che le era stato tolto l’ago dal braccio e collarino. In quest’ultimo caso, l’assessore Coletto ci rispose che tutto si era svolto secondo regola e che avrebbero ricercato eventuali responsabilità. Anche oggi, per la seconda volta in poco tempo, ci troviamo ancora a chiedere approfondimenti a posteriori rispetto ad eventi tragici. È il momento di un cambio di passo, perché situazioni di questo tipo non sono più tollerabili”.

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