Dido and Æneas apre l’80ª stagione lirica dello Sperimentale

Dido and Æneas apre l'80ª stagione lirica dello Sperimentale Purcell dialoga con Panfili nella prima assoluta a Spoleto

Purcell dialoga con Panfili nella prima assoluta a Spoleto

🎭 Dido and Æneas inaugura l’80ª stagione del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto. Dal 7 al 9 agosto il capolavoro di Purcell incontra le nuove musiche di Riccardo Panfili, presentate in prima assoluta al Caio Melisso.


L’80ª stagione del Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” di Spoleto si apre con Dido and Æneas di Henry Purcell, presentato con un nuovo completamento musicale commissionato al compositore ternano Riccardo Panfili. I segmenti contemporanei saranno eseguiti in prima rappresentazione assoluta al Teatro Caio Melisso, dove l’opera sarà in programma dal 7 al 9 agosto 2026, preceduta dall’anteprima del 6 agosto.

L’allestimento propone l’opera in tre atti su libretto di Nahum Tate attraverso un progetto che mette in relazione la partitura seicentesca di Purcell con la scrittura contemporanea di Panfili. Il compositore umbro è stato incaricato di intervenire sulle parti musicali mancanti nel manoscritto giunto fino all’epoca moderna.

La produzione coinvolge Marco Angius alla direzione musicale e Tommaso Amadio alla regia, con scene e luci di Fabrizio Visconti e costumi di Clelia De Angelis. In scena anche il Coro madrigalistico del Teatro Lirico Sperimentale e l’Orchestra Filarmonica Umbra V. Calamani.

Il capolavoro di Purcell apre la stagione numero 80

Dido and Æneas racconta la tragica storia della regina di Cartagine e dell’eroe troiano, sviluppando il tema dell’amore destinato a interrompersi con l’abbandono di Didone da parte di Enea.

Il libretto di Nahum Tate prende ispirazione da differenti fonti, tra le quali il Quarto Canto dell’Eneide di Virgilio. Il Teatro Lirico Sperimentale propone il titolo come apertura di una stagione particolarmente significativa, quella dell’ottantesimo anniversario.

L’opera fu rappresentata per la prima volta nel 1689 in un collegio femminile londinese ed è considerata uno dei vertici della storia del teatro musicale inglese.

Proprio le circostanze legate a quella prima rappresentazione hanno fornito uno degli elementi utilizzati per costruire il nuovo allestimento spoletino.

Panfili completa le parti musicali mancanti

Il manoscritto originale di Dido and Æneas è arrivato fino a oggi privo di alcune sezioni musicali. Da questa caratteristica prende forma uno degli elementi centrali della produzione.

Il Teatro Lirico Sperimentale ha affidato a Riccardo Panfili la composizione dei segmenti mancanti, che saranno presentati per la prima volta al pubblico durante le rappresentazioni di Spoleto.

Panfili precisa che l’intervento non cerca di imitare la scrittura di Purcell. «È importante precisare che non si tratta di un completamento in stile», spiega il compositore.

L’idea proposta dal direttore artistico Enrico Girardi è stata quella di lavorare sulle sezioni assenti utilizzando un linguaggio musicale contemporaneo, creando così un confronto esplicito con la partitura originale.

Le parti interessate comprendono il lungo Prologo, un coro e una danza.

Un dialogo musicale tra epoche differenti

L’obiettivo del completamento è mantenere riconoscibile la distanza temporale tra le due scritture anziché nasconderla.

Panfili parla di «una scrittura contemporanea capace di entrare in dialogo con Purcell», attraverso il confronto tra due sintassi musicali lontane nel tempo.

La produzione utilizza quindi proprio questa distanza come elemento drammaturgico, facendo convivere la musica barocca con una composizione realizzata nel presente.

Il risultato sarà presentato al Teatro Caio Melisso come prima rappresentazione assoluta dei nuovi inserti, inseriti all’interno dell’opera di Purcell.

La scelta si collega anche al lavoro già sviluppato da Marco Angius sul titolo e alla particolare storia della trasmissione della partitura.

Marco Angius sul mistero della partitura

Il direttore musicale Marco Angius richiama infatti la natura incompleta dell’opera e le incertezze che accompagnano la sua storia.

Dopo la morte prematura di Henry Purcell nel 1695, ricorda Angius, le tracce dell’opera si perdono prima della ricomparsa, circa un secolo più tardi, di due copie provenienti da fonti incerte e discordanti.

Il direttore aveva già affrontato nel 2025 il problema delle sezioni mancanti attraverso l’inserimento dei Cori di Didone di Luigi Nono e di Okanaghon di Giacinto Scelsi.

Per la stagione 2026, il Teatro Lirico Sperimentale ha invece commissionato direttamente un nuovo intervento a Riccardo Panfili.

Angius definisce il lavoro del compositore un’operazione che combina «invenzione e riscoperta», costruendo un nuovo collegamento tra la vicenda della partitura e la contemporaneità.

Tutte le parti affidate a voci femminili

La regia di Tommaso Amadio parte dalla prima rappresentazione documentata dell’opera, avvenuta presso il collegio femminile di Josias Priest a Chelsea, probabilmente nel 1689.

La possibilità che i personaggi fossero interpretati dalle giovani allieve dell’istituto ha suggerito una scelta precisa: tutte le parti dell’opera, compresa quella di Enea, vengono affidate a voci femminili.

La rilettura concentra così l’attenzione su un universo prevalentemente femminile e trasforma il conflitto sentimentale tra Didone ed Enea in una vicenda condizionata da un potere che interviene sulla libertà individuale.

Le streghe seguono invece una scelta opposta e sono interpretate da voci maschili.

Nell’impostazione registica diventano la rappresentazione di un’autorità che esercita il controllo sui sentimenti e stabilisce quali forme del desiderio siano ammesse.

Una dimensione distopica per Didone ed Enea

Amadio sviluppa l’allestimento attraverso due principali suggestioni: la storia della prima rappresentazione e il tema del destino.

Nell’opera originale il fato ostile assume una dimensione astratta attraverso la presenza delle streghe. La nuova produzione cerca invece di rendere quella pressione immediatamente riconoscibile allo spettatore contemporaneo.

Da qui nasce l’ambientazione in una dimensione distopica, collocata in un futuro o in un possibile passato, dove una dittatura controlla i corpi e soprattutto quelli femminili.

Il potere interviene anche sul desiderio e sull’amore, stabilendo ciò che può essere accettato e ciò che deve essere represso.

La storia di Didone ed Enea viene quindi riletta attraverso una dimensione politica che mantiene al centro il conflitto tra sentimento, libertà individuale e imposizione esterna.

Il doppio cast dello Sperimentale

La produzione coinvolge numerosi solisti del Teatro Lirico Sperimentale con una distribuzione dei ruoli articolata su doppio cast.

Lorena Cesaretti e Benedetta Grasso interpreteranno Dido, mentre Giorgia Cavaliere e Sara Di Santo saranno Belinda. Il ruolo di Æneas è affidato a Rosa D’Alise e Anna Pieri.

Gianpiero Delle Grazie e Davide Romeo interpreteranno A sorceress; Joaquin Cangemi e Nicola Di Filippo First witch; Nicola Di Filippo e Federico Vita Second witch.

Aurora Bertoldi e Gaia Cardinale saranno Second woman, mentre Chiara Guerra e Ariadna Vilardaga interpreteranno A spirit. Beatrice Caterino e Ariadna Vilardaga saranno A sailor.

Nel Prologo, Joaquin Cangemi e Nicola Di Filippo interpreteranno Phoebus, mentre Lorena Cesaretti e Sara Di Santo saranno Venus.

I protagonisti del Prologo

Il cast del Prologo comprende inoltre Aurora Bertoldi e Benedetta Grasso nel ruolo di Spring.

Gaia Cardinale e Beatrice Caterino saranno First nereid, Giorgia Cavaliere e Ariadna Vilardaga Second nereid. Gaia Cardinale e Chiara Guerra interpreteranno First shepherdess, mentre Rosa D’Alise e Anna Pieri saranno Second shepherdess.

Sul versante musicale, accanto ai solisti operano il Coro madrigalistico del Teatro Lirico Sperimentale e l’Orchestra Filarmonica Umbra V. Calamani, diretti da Marco Angius.

Le scene e il disegno luci portano la firma di Fabrizio Visconti, mentre Clelia De Angelis cura i costumi del nuovo allestimento.

L’insieme delle componenti musicali e teatrali accompagna il confronto tra la partitura di Purcell e i nuovi segmenti realizzati da Panfili.

Quattro appuntamenti al Teatro Caio Melisso

L’anteprima è prevista giovedì 6 agosto alle 20.30 al Teatro Caio Melisso di Spoleto.

La prima sarà venerdì 7 agosto alle 20.30. Seguiranno la rappresentazione di sabato 8 agosto alle 18 e quella conclusiva di domenica 9 agosto alle 17.

La produzione tornerà successivamente in scena al Teatro Comunale di Todi, con due appuntamenti: domenica 27 settembre alle 17 e lunedì 28 settembre alle 20.30.

Prima della rappresentazione del 7 agosto è previsto anche un momento di approfondimento dedicato alla produzione e alle scelte musicali e registiche.

Conferenza con Girardi, Panfili, Angius e Amadio

Venerdì 7 agosto alle 18.30, al Teatro Caio Melisso, si svolgerà infatti la conferenza di presentazione dell’opera.

Il direttore artistico Enrico Girardi dialogherà con Riccardo Panfili, Marco Angius e Tommaso Amadio, approfondendo il progetto che ha portato alla nuova versione di Dido and Æneas.

L’ingresso alla conferenza è libero.

L’incontro precederà la rappresentazione delle 20.30 e offrirà l’occasione per illustrare il lavoro compiuto sulle parti mancanti, la lettura musicale e l’impostazione scenica della produzione inaugurale dell’80ª stagione.

Biglietti e campagna abbonamenti

Per gli spettacoli al Teatro Caio Melisso, il biglietto del primo settore, comprendente platea e palchi di platea, costa 25 euro, esclusi i diritti di prevendita. Il secondo settore, relativo ai palchi, costa 20 euro, mentre la galleria è proposta a 15 euro.

Il biglietto ridotto è fissato a 15 euro ed è previsto per under 30, over 65, associazioni ed enti convenzionati.

La biglietteria del Teatro Caio Melisso sarà operativa giovedì 6 e venerdì 7 agosto dalle 18 fino all’inizio dello spettacolo e sabato 8 e domenica 9 agosto dalle 15 fino all’inizio delle rispettive rappresentazioni.

Dido and Æneas rientra inoltre nella campagna abbonamenti dell’80ª Stagione lirica sperimentale a Spoleto, insieme a Una promessa infranta, La cantatrice calva e L’elisir d’amore. Gli abbonamenti resteranno disponibili fino al 5 agosto 2026.

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