Festival dei Due Mondi, con il Minotauro ha preso il via la 61esima edizione

Festival dei Due Mondi, con il Minotauro ha preso il via la 61esima edizione. Con il Minotauro ha preso il via al teatro Nuovo Gian Carlo Menotti la 61esima edizione del Festival dei Due Mondi. Un inizio in grande stile. Si è cominciato Alle ore 8 con la mostra, allestita negli spazi della sezione locale dell’Archivio di Stato, dal titolo “Spoleto 1959”, alle 9 la presentazione alla Rocca dell’installazione “Canapa Nera – Guardavo le macerie e immaginavo il futuro”. Poi a palazzo comunale l’esposizione “Il Coni per il Festival” mentre alle 18 al teatrino delle 6 “Luca Ronconi” con il progetto “European Young Theatre” a cura dell’Accademia nazionale d’arte drammatica “Silvio d’Amico.

Il Minotauro, opera lirica in 10 quadri, musica di Silvia Colasanti. Il mito di un mostro terrificante si trasforma, in quest’opera, in un dramma “umano”, il dramma di un essere che ha a che fare con sé stesso, anzi con l’infinità di sé riflessi negli specchi del labirinto. A lui si contrappone l’uomo come reale carnefice – capace d’inganno e falsa amicizia – qui rappresentato da Teseo e Arianna.

Ai tre protagonisti vocali dell’opera si aggiunge il Coro degli Uccelli, presagio o testimone di morte, che commenta l’azione, come una sorta di moderno coro greco e una piccola orchestra che incastona le linee vocali dei protagonisti e diventa protagonista essa stessa in alcuni snodi formali dell’azione. La Luna e il Sole accompagnano la sorte implacabile del mostro.
Alla solitudine del Minotauro si contrappongono le giovani vittime a lui destinate, che lo accerchiano minacciosamente prima di essere uccise, una dopo l’altra, in una battaglia tutta percussiva e astratta. Il finale è affidato al Coro degli Uccelli: una lunga preghiera intima e sofferta su cupi rintocchi di campana.

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Il programma di sabato infatti propone la mostra “Duca – Luce ritrovata” a palazzo Bufalini (ore 10), la musica da Casa Menotti (11 e 18), le inaugurazioni della video-installazione “Julie Born Schwartz: ex-voto” alla chiesa dei Santi Giovanni e Paolo (12) e delle mostre di palazzo Collicola (12), i concerti di mezzogiorno al museo diocesano, il progetto Accademia all’Auditorium della Stella (12), la Mama Spoleto Open alla sala convegni del complesso monumentale di San Nicolò (15), l’apertura delle mostre “Gli amici di Modigliani” e “Agguato sociale” nell’Istituto “Amedeo Modigliani” (16) e di Fabrizio Ferri a palazzo Racani Arroni (16), i primi appuntamenti delle “Prediche” alla chiesa di San Gregorio Maggiore (17) e dei “Dialoghi a Spoleto” a palazzo Leti Sansi (17), lo spettacolo “Giudizio. Possibilità. Essere” nella palestra di San Giovanni di Baiano (17), i concerti della sera (19), il reading “Novecento” con Alessandro Baricco al teatro “Caio Melisso Spazio Carla Fendi” (20), la replica del “Lucinda Childs Dance Company” e la cerimonia di consegna del premio “Fabiana Filippi” al teatro Romano (21.30) e “Decameron 2.0 – Le storie che ci raccontiamo per continuare a vivere” a San Simone (22).

Il programma di domenica Domenica invece avranno luogo l’inaugurazione dell’installazione “Il mistero dell’origine – Miti trasfigurazioni scienza” della Fondazione Carla Fendi al teatro “Caio Melisso” (11.30), la proiezione del documentario “Il mondo in scena” alla Sala Pegasus (16), altri incontri delle “Prediche” (17) e dei “Dialoghi a Spoleto” (17) e le repliche di “Giudizio. Possibilità. Essere” (15), del “Minotauro” (17), di “Decameron 2.0” (18.30), di “Novecento” (20) e di “Lucinda Childs: a portrait” (21.30).

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