Personale ridotto e servizi da rafforzare nel presidio sanitario
L’ospedale San Matteo degli Infermi di Spoleto resta un punto di riferimento per l’assistenza sanitaria della Valnerina e dell’area meridionale dell’Umbria, ma presenta criticità che richiedono interventi in tempi rapidi. È quanto emerge dal sopralluogo effettuato dai consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Matteo Giambartolomei ed Eleonora Pace, impegnati in una serie di visite nei principali presidi ospedalieri umbri con l’obiettivo di raccogliere direttamente dal personale sanitario segnalazioni, esigenze operative e proposte di miglioramento.
Nel corso dell’incontro con medici, infermieri e operatori sanitari sono stati affrontati diversi temi riguardanti l’organizzazione dei servizi, la disponibilità di personale e le prospettive di alcuni reparti considerati strategici per il territorio.
Carenza di personale in numerosi reparti
Secondo quanto riferito dai due consiglieri regionali, una delle problematiche più evidenti riguarda la scarsità di personale, situazione che interessa trasversalmente gran parte delle unità operative visitate.
Il personale sanitario continua a garantire l’attività assistenziale nonostante condizioni di lavoro sempre più impegnative. Turni gravosi e ferie frequentemente rinviate o ridotte rappresentano, secondo quanto emerso durante gli incontri, una realtà con cui molti professionisti sono costretti a confrontarsi quotidianamente per assicurare la continuità dei servizi ai cittadini.
La situazione, evidenziano Giambartolomei e Pace, richiede risposte organizzative in grado di rafforzare gli organici e garantire una maggiore sostenibilità del lavoro nei reparti.
Dialisi turistica assente nel periodo di maggiore affluenza
Tra le questioni affrontate figura anche quella relativa alla nefrologia.
I consiglieri regionali sottolineano come, analogamente a quanto già rilevato nell’ospedale di Castiglione del Lago, anche a Spoleto non sia stato attivato il servizio di dialisi turistica.
Secondo Fratelli d’Italia si tratta di un’assenza significativa, soprattutto considerando che il territorio registra durante la stagione estiva un consistente aumento delle presenze turistiche. La disponibilità di questo servizio consentirebbe infatti di offrire un’assistenza dedicata anche ai pazienti in trattamento dialitico che scelgono di trascorrere un periodo di vacanza nell’area spoletina e nella Valnerina.
Punto nascita e ostetricia, resta l’incertezza
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla situazione del reparto di Ostetricia e Ginecologia.
Dopo la chiusura del punto nascita, riferiscono Giambartolomei e Pace, il personale continua a vivere una fase caratterizzata da forte incertezza sul futuro dell’organizzazione del reparto.
Gli operatori, secondo quanto riportato dai consiglieri, attendono indicazioni sulle prospettive del servizio e sulle promesse formulate dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti.
L’assenza di una programmazione definita, evidenziano i rappresentanti di Fratelli d’Italia, rende difficile pianificare le attività future. Qualora il punto nascita non dovesse essere riattivato, ritengono necessario procedere rapidamente a una riorganizzazione dei servizi, rafforzando il collegamento con la rete sanitaria territoriale.
Durante il sopralluogo sarebbe stata inoltre segnalata l’assenza, nelle ore notturne, di un medico ginecologo presente stabilmente in reparto, essendo previsto esclusivamente il servizio di reperibilità.
Pronto soccorso con organico ridotto
Tra gli argomenti affrontati rientra anche il funzionamento del pronto soccorso dell’ospedale San Matteo degli Infermi.
Secondo quanto raccolto durante la visita, il reparto opererebbe con un organico inferiore di otto unità rispetto al fabbisogno.
Per affrontare questa situazione, Giambartolomei e Pace richiamano la possibilità di consentire anche negli ospedali che registrano meno di 45 mila accessi annui la contrattualizzazione dei medici specializzandi, soluzione già adottata in altre Regioni italiane.
Secondo i consiglieri si tratta di una proposta che potrebbe contribuire a rafforzare gli organici degli ospedali di territorio, garantendo una migliore copertura dei servizi di emergenza-urgenza.
Gastroenterologia indicata come reparto in crescita
Nel corso della visita sono emersi anche elementi positivi.
Il reparto di Gastroenterologia, secondo quanto riferito dai consiglieri regionali, sta incrementando progressivamente la propria attività assistenziale e rappresenta una realtà qualificata all’interno dell’ospedale spoletino.
Per consentire un ulteriore sviluppo delle prestazioni, viene però evidenziata la necessità di dotare il reparto di nuove apparecchiature. L’aggiornamento delle tecnologie, secondo Fratelli d’Italia, potrebbe contribuire ad aumentare il numero degli esami effettuati e favorire una riduzione delle liste di attesa.
Le criticità saranno portate in Regione
Al termine del sopralluogo Matteo Giambartolomei ed Eleonora Pace hanno confermato la volontà di proseguire il programma di visite negli ospedali umbri, con l’obiettivo di mantenere un confronto diretto con il personale sanitario.
Le problematiche raccolte durante gli incontri saranno sottoposte all’attenzione della Giunta regionale affinché possano essere valutate soluzioni operative e definiti tempi certi per gli interventi ritenuti prioritari, con particolare attenzione al rafforzamento degli organici, all’organizzazione dei servizi e al futuro dei reparti maggiormente interessati dalle criticità emerse.

Per i due Consiglieri Regionali di FdI non sarà difficile chiedere spiegazioni a Donatella Proietti e Stefania Tesei, che si dividono, sia pure in modo diverso, le responsabilità sull’attuale situazione dell’Ospedale di Spoleto.
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