Prosegue il confronto tra il Comune di Spoleto e l’Azienda Usl Umbria 2

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Prosegue il confronto tra il Comune di Spoleto e l’Azienda Usl Umbria 2 per i servizi da garantire al San Matteo degli Infermi

Questa mattina a Terni si è svolto un nuovo incontro tra il sindaco Andrea Sisti, presente insieme al vicepresidente del Consiglio comunale Sergio Grifoni, al presidente della IV Commissione consiliare Guerrino Lucentini e al portavoce del City Forum di Spoleto, Leonello Spitella, e Massimo De Fino, Nando Scarpelli e Piero Carsili, rispettivamente direttore generale, direttore sanitario e direttore amministrativo della Usl Umbria 2.

Quattro i punti critici affrontati stamattina per cercare di definire concretamente il futuro dell’Ospedale di Spoleto: la riapertura del reparto di Cardiologia; conseguentemente la presenza h24 di un cardiologo a servizio anche del Pronto Soccorso; la riapertura del reparto di Pediatria; la riapertura del Punto Nascita.

Per quanto riguarda la Cardiologia i vertici della Usl Umbria 2 hanno garantito la riapertura del reparto in tempi brevi e la futura presenza di un cardiologo h24 anche per il Pronto Soccorso, mentre per Pediatria è prevista l’apertura di una Osservazione Breve Intensiva (OBI) Pediatrica con quattro posti letto.

Su questo il sindaco, i consiglieri comunali e lo stesso City Forum hanno ribadito la necessità di avere un reparto pediatrico a tutti gli effetti, indispensabile per un’area vasta come quella che comprende lo Spoletino e la Valnerina, sottolineando, in relazione alla Cardiologia, l’assenza ad oggi di atti che possano garantire quanto sostenuto nel corso dell’incontro.

Risulta invece ancora bloccata la questione relativa al ripristino del Punto Nascita a Spoleto, rispetto al quale il dottor De Fino ha confermato che, senza una deroga da parte del Ministero della Salute, non sarà possibile procedere diversamente.

Il sindaco Sisti ha chiesto di sapere la spesa dei presidi ospedalieri, la spesa del Punto nascita del 2019 e quella necessaria per mantenere il punto nascita in sicurezza, evidenziando inoltre che il danno subito con la trasformazione in ospedale Covid dovrà essere risarcito. È stata inoltre posta la questione della programmazione in area cratere e, più in generale, in area sismica con la sussidiarietà tra i due ospedali dell’area in caso di nuovo terremoto.

L’amministrazione comunale ha sollecitato la presentazione di un cronoprogramma relativo agli interventi che la Usl Umbria 2 intende realizzare, riservandosi di decidere come procedere a seguito delle risposte avute oggi dall’Azienda. Il prossimo appuntamento in calendario sarà comunque il Corteo cittadino, in programma sabato 23 settembre alle ore 10, che vedrà l’amministrazione comunale, le associazioni, i sindacati ed i cittadini manifestare (partenza da piazza Garibaldi e arrivo al San Matteo degli Infermi) in difesa dell’Ospedale di Spoleto.

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