Salute e screening al centro del percorso promosso dalla Usl
📌 FLASH NEWS – A Monteleone di Spoleto si conclude Civico 65, progetto di Usl Umbria 2 con Comune e associazioni: un’estate di incontri su alimentazione, attività motoria, screening e prevenzione, con il mammografo mobile sul territorio. 65
Un’estate dedicata alla prevenzione e alla salute
Si conclude a Monteleone di Spoleto il percorso territoriale di “CIVICO 65 – Monteleone di Spoleto. Percorsi partecipati di ricerca qualitativa e promozione della salute per un invecchiamento attivo e screening”, promosso dall’Azienda USL Umbria 2 in collaborazione con il Comune e con le realtà associative locali.
Il progetto ha accompagnato la comunità durante l’estate 2026 attraverso una serie di appuntamenti dedicati alla prevenzione, ai corretti stili di vita, all’alimentazione, all’attività fisica e all’importanza degli screening sanitari. L’obiettivo è stato quello di creare occasioni di informazione e confronto, favorendo una maggiore consapevolezza sui comportamenti che possono contribuire al benessere individuale e collettivo.
Il percorso ha assunto una particolare rilevanza per le caratteristiche del territorio. Monteleone di Spoleto è una realtà montana e periferica, dove la distanza dai servizi sanitari può rappresentare una difficoltà concreta. Da qui la scelta di avvicinare direttamente alla popolazione professionisti, iniziative informative e strumenti di prevenzione.
Gli incontri con i professionisti sanitari
Il programma, coordinato dall’antropologo Fabrizio Loce-Mandes, si è articolato in diversi momenti durante i quali gli abitanti hanno potuto confrontarsi con professionisti impegnati nei differenti ambiti della promozione della salute.
Il primo appuntamento, il 30 luglio, è stato dedicato all’alimentazione e agli stili di vita con Cinzia Mari. Il 7 agosto l’attenzione si è invece concentrata sull’attività motoria con Cristina Palermo, mentre il 22 agosto Debora De Angelis e Chiara Cappuccini hanno affrontato i temi degli screening e della prevenzione.
Nel percorso sono stati inoltre coinvolti i professionisti dell’area psicologica Martina Felicioli e Catia Galmacci, insieme a Violeta Consolini, ampliando così gli argomenti affrontati durante l’iniziativa.
Gli appuntamenti non sono stati concepiti esclusivamente come momenti di divulgazione, ma come occasioni di partecipazione nelle quali mettere in relazione competenze sanitarie, esperienze personali e conoscenza della realtà locale.
Il mammografo mobile avvicina lo screening alle cittadine
Una delle iniziative più concrete si è svolta il 5 settembre, con la presenza a Monteleone di Spoleto di un mammografo mobile destinato allo screening mammografico.
Il servizio ha permesso di portare direttamente sul territorio un’attività sanitaria di prevenzione, riducendo almeno in questa occasione la necessità di spostarsi verso strutture più lontane. Un aspetto particolarmente significativo in un’area interna, dove le distanze possono incidere sull’accessibilità ai servizi.
L’esperienza del mammografo mobile si inserisce quindi nella finalità generale di CIVICO 65: rendere la prevenzione più vicina alle persone e favorire l’adesione agli screening attraverso una presenza sanitaria direttamente nella comunità.
Comune e associazioni insieme nel progetto
L’Amministrazione comunale di Monteleone di Spoleto ha sostenuto il percorso mettendo a disposizione gli spazi necessari per gli incontri e collaborando con le associazioni impegnate nell’organizzazione delle attività.
Un contributo è arrivato dalla Pro Loco di Monteleone di Spoleto e da Il Filo tra le Mani della Pro Loco di Ruscio, realtà che hanno supportato le iniziative e favorito il coinvolgimento degli abitanti.
La collaborazione tra istituzioni, sistema sanitario, associazionismo e volontariato ha consentito di inserire gli appuntamenti all’interno della vita della comunità, trasformando i temi della salute in occasioni di incontro e partecipazione.
Angelini: «Prevenzione ancora più importante nelle aree interne»
La sindaca di Monteleone di Spoleto, Marisa Angelini, ha sottolineato il valore dell’iniziativa per le comunità montane, dove l’accessibilità ai servizi assume un’importanza particolare.
«La salute e la prevenzione sono temi che riguardano tutti e che diventano ancora più importanti nelle comunità delle aree interne e montane – ha evidenziato Marisa Angelini –. Con CIVICO 65 abbiamo voluto creare un’occasione concreta di incontro tra cittadini, istituzioni e professionisti sanitari, portando informazione e prevenzione il più vicino possibile alle persone».
La sindaca ha inoltre richiamato l’importanza di aver dedicato una parte dell’estate a questi argomenti, costruendo occasioni di confronto caratterizzate dalla partecipazione della comunità.
Il progetto approvato dalla Giunta comunale a maggio
L’adesione dell’Amministrazione comunale al progetto era stata formalizzata con la Deliberazione della Giunta Comunale numero 52 del 5 maggio 2026.
CIVICO 65 nasce con l’obiettivo di promuovere la salute e l’invecchiamento attivo, accrescendo allo stesso tempo la conoscenza degli strumenti di prevenzione. Il metodo scelto punta sulla partecipazione e sulla valorizzazione delle esperienze, delle competenze e delle risorse presenti nella comunità.
Il progetto ha quindi cercato di affiancare all’informazione sanitaria una dimensione territoriale, nella quale cittadini e professionisti potessero confrontarsi sulle esigenze specifiche di una popolazione che vive in un contesto montano.
I ringraziamenti dell’Amministrazione comunale
Al termine del percorso, il Comune ha rivolto un ringraziamento all’Azienda USL Umbria 2, ai professionisti sanitari che hanno partecipato agli appuntamenti e alle associazioni che hanno garantito il supporto organizzativo.
Un riconoscimento particolare è stato rivolto alla Pro Loco di Monteleone di Spoleto, oltre che ai volontari e ai cittadini che hanno contribuito alle diverse fasi dell’iniziativa.
«CIVICO 65 ci ricorda che prendersi cura della salute significa anche prendersi cura della comunità», ha sottolineato l’Amministrazione comunale, indicando nella prevenzione, nell’informazione e nell’accessibilità ai servizi alcuni degli strumenti fondamentali per rispondere alle necessità della popolazione.
L’auspicio di nuove iniziative sul territorio
La conclusione delle attività estive non esaurisce il significato del percorso avviato. L’auspicio espresso dall’Amministrazione è che l’esperienza possa diventare un punto di partenza per ulteriori iniziative dedicate alla promozione della salute a Monteleone di Spoleto.
Il Comune guarda quindi alla possibilità di consolidare la collaborazione costruita con l’Azienda USL Umbria 2, le associazioni e la comunità locale.
Il percorso di CIVICO 65 si chiude dopo aver portato per diverse settimane i temi della prevenzione nella quotidianità del territorio, mettendo in relazione informazione, screening, attività fisica, alimentazione e attenzione alla persona. Un’esperienza sviluppata con l’obiettivo di favorire un invecchiamento attivo e una maggiore consapevolezza sanitaria, mantenendo al centro le esigenze di chi vive nelle aree interne e montane.

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