L’Alberghiero di Spoleto rende omaggio al suo fondatore Giancarlo De Carolis

Toccante ricordo presso l’Istituto da lui stesso voluto nel lontano 1965,prima scuola del genere in Umbria

L’Alberghiero di Spoleto rende omaggio al suo fondatore Giancarlo De Carolis

L’Alberghiero di Spoleto rende omaggio al suo fondatore Giancarlo De Carolis

A 25 anni dalla scomparsa, la figura dell’avvocato e senatore Giancarlo De Carolis è stata ricordata e celebrata lunedì mattina, nel corso di un breve ma ricco convegno presso la sede dell’Istituto scolastico. Istituto che deve a lui la nascita, nel 1965, prima scuola del genere in Umbria.

L’incontro, a cui hanno partecipato autorità regionali e provinciali, amici e familiari del compianto vicepresidente del Csm, è servito a tratteggiare a tutto tondo le sue qualità umane, politiche e professionali e a “rintracciare l’eredità di valori lasciati a Spoleto e che l’Alberghiero ancora oggi cerca di interpretare”.
Ad introdurre gli interventi della giornata celebrativa è stata la dirigente scolastica Roberta Galassi, che ha parlato di De Carolis come persona dall’umanità ricca e profonda, lungimirante ed accogliente.

 

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«Una figura importante – ha ricordato – anche per la storia della scuola alberghiera italiana, pioniere nell’intuire la necessità di formare figure che potessero sostenere il turismo, l’accoglienza e la ristorazione in questa città».
Ha preso parte al convegno anche la Provincia di Perugia attraverso la consigliera delegata all’edilizia scolastica, vista la rilevanza dell’evento che ha dato la possibilità di celebrare due grandi eccellenze del territorio: quella di Giancarlo De Carolis e dell’Istituto Alberghiero, «che ha contribuito a scrivere parte della storia, dell’economia e della cultura della nostra regione».

Per l’Amministrazione provinciale la scuola spoletina, grazie ad un corpo docente altamente qualificato, ad attrezzature all’avanguardia e ad un’elevata competenza, forma tantissimi giovani di cui andare profondamente orgogliosi. Ad oggi sono circa 500 gli studenti che frequentano l’istituto, provenienti anche da fuori regione.
Da ricordare che nel 2020 è nata la sede distaccata di Roccaporena a Cascia per supportare la rinascita della Valnerina, mentre nel 2023 è stata attivata una sezione serale. Un corso di studi per detenuti è poi stato attivato presso la Casa Circondariale di Spoleto.

Numerosi gli interventi che si sono avvicendati martedì mattina in omaggio alla figura di De Carolis. Tra questi quello della presidente della Regione Umbria e gli affettuosi ricordi di Dario Pompili, Presidente della Fondazione Carispo, del senatore Pierluigi Castellani, della docente di diritto Valentina Bertoldi, dei docenti scolastici Paolo Ciri e Annapaola Tagliavento e del figlio Vincenzo, avvocato e docente universitario.

In chiusura di cerimonia sono state consegnate tre borse di studio, offerte dalla famiglia De Carolis, assegnate a studentesse delle classi terze: Maria Trappetti, Giulia Capoccia e Ludovica Monarca.

Giancarlo De Carolis nacque a Spoleto, il 26 febbraio del 1930, da Vincenzo, professore di lettere classiche al liceo ed esponente di spicco del Partito Popolare spoletino, e da Vittoria Piccioli. Si laureò, con il massimo dei voti, in Giurisprudenza alla Sapienza. Esercitò la professione di Avvocato nel foro Spoletino e come Avvocato abilitato presso le giurisdizioni superiori. Da sempre attivista nella Democrazia Cristiana, fu consigliere comunale a Spoleto. Fu eletto al Senato nella fila della DC per la prima volta nel 1972 (nel Collegio di Foligno- Spoleto) e ricoprì la carica di Senatore per tre legislature. Nell’ambito della attività parlamentare, partecipò ai lavori di varie Commissioni. Dapprima Segretario del Gruppo Parlamentare «Democratico Cristiano», membro e Segretario della Giunta per le elezioni e le immunità parlamentari, fu in seguito membro, Vicepresidente e poi Presidente della Commissione permanente Giustizia, fulcro della attività legislativa. Fu poi membro della Commissione parlamentare per i procedimenti di accusa, della Commissione parlamentare per il parere al governo sull’emanazione del nuovo testo del codice di procedura penale, della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della “mafia”.
Numerosi i disegni di legge di cui fu relatore e gli interventi in aula su importanti innovazioni normative (si ricordano, tra i più, l’intervento sul Nuovo diritto di famiglia del 5 febbraio 1975; la relazione sul d.d.l. che poi diverrà la l. 685/1975, recante “Disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope. Prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza”; gli interventi in tema di giustizia penale e di normativa attuativa della lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata).
Lasciò il Parlamento nel luglio del 1981, quando fu eletto come membro laico al Consiglio Superiore della Magistratura, del quale divenne poi Vice Presidente, carica che ricoprì sino al 1986.
Si sposò nel 1984 con Flora Emilia Nini e, nel 1990, nacque il figlio Vincenzo. Una volta terminato il suo servizio nelle Istituzioni del Paese, tornò a dedicarsi alla professione di Avvocato, nell’ambito della quale fu consulente di importanti Società, tra cui la Società Autostrade. Fu Presidente della Cofiri Factor S.p.a. (società partecipata interamente dall’IRI) fino alla sua scomparsa, avvenuta a Roma il 10 maggio 1999.

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