Fermata Frecciabianca a Spoleto, comitato incontra ministro Morando

 
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SPOLETO – Incontro a Roma ieri con il viceministro dell’Economia e delle Finanze Enrico Morando che ha ricevuto una delegazione del Comitato Viaggiatori di Spoleto, un gruppo di cittadini che si batte per ottenere un migliore collegamento ferroviario tra Roma e la città del Festival. All’incontro era presente per il Comune di Spoleto il vicesindaco Maria Elena Bececco. L’incontro, a cui ha partecipato anche il consigliere regionale del PD Gianfranco Chiacchieroni, è stato giudicato dal Vicesindaco Bececco “molto positivo e il Viceministro si è dimostrato attento e disponibile, sottolineando la coesione e l’unità che la città ha dimostrato nel portare avanti queste istanze”. “Le richieste del Comitato – ha spiegato la Bececco – specialmente la necessità della fermata a Spoleto del Freccia Bianca che collega Roma a Ravenna, sono meritevoli della massima considerazione, per questo il Comune ha sostenuto l’azione dei cittadini fin da subito per assicurare, ai tanti lavoratori e pendolari che quotidianamente devono recarsi nella capitale, spostamenti più veloci e efficaci. Tra i tanti membri che compongono l’associazione dei cittadini vorrei sottolineare l’impegno di Sandro e Bianca Maria Morichelli, Filippo Carciofi e Guido De Maio che hanno dato un contributo importante nell’azione del Comitato fin dalle sue fasi iniziali”. “Ma ci sono in ballo anche altre considerazioni, di natura più generale – aggiunge il vicesindaco – perché una città come Spoleto, a spiccata vocazione culturale e turistica, non può permettersi di rinunciare ad un importante collegamento come il Freccia Bianca. Proprio per questo stiamo lavorando ad una serie di progetti, illustrati al viceministro Morando, che fanno della stazione FS della città del Festival il fulcro strategico di una serie di iniziative che crediamo daranno un contributo significativo allo sviluppo economico e turistico della città. Si tratta di fare della stazione una vera e propria porta di ingresso di Spoleto e Valnerina, così inserendola in un sistema organico e facendola diventare terminal privilegiato per itinerari turistici di conoscenza del nostro patrimonio storico-artistico e snodo significativo di collegamento con la mobilità interna della città” .

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