Via di Francesco, un milione per Fortilizio e nuovi servizi
📌 FLASH NEWS – Aggiudicati i lavori per il recupero del Fortilizio dei Mulini. Il progetto da un milione di euro, finanziato dal Ministero del Turismo, rafforzerà la Via di Francesco e il collegamento con il Cammino di San Benedetto in rete
Aggiudicato l’intervento sul Fortilizio dei Mulini
Sono stati aggiudicati i lavori per il recupero e la valorizzazione del Fortilizio dei Mulini, intervento inserito nel progetto dedicato al viaggio tra arte, natura e cultura lungo la Via di Francesco, nel tratto Spoleto-Ceselli-Ferentillo, e alla sua interconnessione con il Cammino di San Benedetto.
L’operazione dispone complessivamente di un milione di euro, finanziato integralmente dal Ministero del Turismo attraverso l’avviso ministeriale destinato allo sviluppo dell’offerta turistica collegata ai cammini religiosi italiani.
L’obiettivo è intervenire sia sul patrimonio esistente sia sulla rete dei servizi destinati a chi percorre questi itinerari, migliorando infrastrutture, accessibilità e possibilità di fruizione dei luoghi attraversati.
L’avvio del cantiere è previsto indicativamente nella prima settimana di settembre 2026. Il cronoprogramma stabilisce una durata dei lavori pari a 243 giorni.
L’appalto assegnato alla SPACCIA Srl
L’appalto è stato aggiudicato alla SPACCIA Srl, che ha presentato un ribasso del 12,12 per cento rispetto all’importo posto a base di gara.
L’importo netto contrattuale è stato definito in 510.960,55 euro, comprensivi dei costi relativi alla manodopera e alla sicurezza. Considerando l’IVA, il valore raggiunge complessivamente 562.056,60 euro.
L’aggiudicazione consente ora di passare alla fase operativa di un progetto che punta a recuperare una struttura considerata strategica per l’accesso al territorio di Monteluco e per la valorizzazione degli itinerari religiosi e naturalistici collegati alla città.
Una porta di accesso al Monteluco
Uno degli elementi principali dell’intervento riguarda infatti l’adeguamento funzionale del Fortilizio dei Mulini, destinato a diventare una porta di accesso al Monteluco e alla città di Spoleto per quanti percorrono la Via di Francesco.
Il progetto punta a migliorare le condizioni di fruibilità dell’itinerario e, contemporaneamente, a rafforzare i collegamenti con i territori di Ferentillo e Scheggino.
Il recupero dell’edificio non viene quindi concepito come un intervento isolato, ma come parte di una rete territoriale più ampia. Il Fortilizio dovrà svolgere una funzione di accoglienza e orientamento, diventando un punto di riferimento per i camminatori che attraversano questa parte dell’Umbria.
La riapertura consentirà inoltre di restituire al pubblico una struttura rimasta chiusa per lungo tempo, inserendola nel sistema di servizi previsto lungo il percorso.
Primo soccorso e servizi per i camminatori
Il programma finanziato dal Ministero del Turismo comprende anche interventi specificamente rivolti alla sicurezza e all’assistenza delle persone che percorrono i cammini.
È prevista la realizzazione di punti di primo soccorso, che saranno dotati di cassette maggiorate e di defibrillatori. Una scelta che si inserisce nell’obiettivo più generale di adeguare i servizi alle necessità di chi affronta itinerari a piedi e trascorre periodi prolungati lungo i percorsi.
Il progetto punta così a integrare la valorizzazione culturale e religiosa con una serie di strumenti destinati a rendere maggiormente funzionale la rete dei cammini.
Accanto agli interventi materiali troveranno spazio anche nuove tecnologie pensate per ampliare le modalità attraverso le quali visitatori e camminatori potranno conoscere il patrimonio presente lungo l’itinerario.
Realtà virtuale e aumentata lungo il percorso
Una componente del progetto è infatti dedicata all’innovazione tecnologica, utilizzata per migliorare l’accessibilità e aumentare l’attrattività dei beni culturali incontrati durante il viaggio.
Sono previste esperienze immersive attraverso realtà virtuale e realtà aumentata, strumenti attraverso i quali sarà possibile proporre nuove forme di conoscenza dei luoghi e del patrimonio.
L’utilizzo della tecnologia accompagnerà quindi gli interventi sulle infrastrutture fisiche. Il progetto cerca in questo modo di unire il turismo lento, tradizionalmente legato alla scoperta diretta del territorio, con modalità innovative di approfondimento dei beni culturali e religiosi.
Il percorso viene concepito non soltanto come collegamento tra località diverse, ma come un’esperienza nella quale natura, storia, spiritualità e patrimonio artistico possano essere messi in relazione.
La valorizzazione della Cripta di San Primiano
Una parte significativa dell’intervento interessa anche la Cripta di San Primiano, situata presso il Duomo di Spoleto.
All’interno della cripta è presente una delle prime raffigurazioni ad affresco di San Benedetto, patrono d’Europa. La valorizzazione di questo patrimonio costituisce uno degli elementi attraverso i quali il progetto intende creare un collegamento tra la Via di Francesco e il Cammino di San Benedetto.
L’intervento mette così in relazione due itinerari profondamente legati alla storia religiosa e culturale dell’Umbria, costruendo un’interconnessione che parte dal territorio spoletino e coinvolge anche le aree attraversate dai cammini.
La Cripta di San Primiano diventa in questo quadro uno dei punti culturali attraverso i quali rafforzare la relazione tra le due esperienze di viaggio.
Cesaretti: patrimonio e turismo lento nello stesso progetto
L’assessore Federico Cesaretti ha indicato l’aggiudicazione dei lavori come un passaggio rilevante per un intervento capace di mettere insieme patrimonio, turismo lento, innovazione e valorizzazione territoriale.
Secondo Cesaretti, il Fortilizio dei Mulini rappresenta un punto strategico di accesso al Monteluco e potrà diventare uno spazio destinato all’accoglienza e all’orientamento dei camminatori.
La prospettiva è quella di affiancare ai servizi nuove possibilità di conoscenza del patrimonio presente lungo l’itinerario, facendo della struttura recuperata un elemento operativo all’interno della Via di Francesco.
Il progetto punta quindi non soltanto alla conservazione e al recupero fisico dell’edificio, ma anche alla definizione di una funzione precisa per la struttura una volta conclusi i lavori.
Angelini Paoli: adeguare infrastrutture e servizi
Anche l’assessore Giovanni Angelini Paoli ha sottolineato il ruolo assunto dal turismo legato ai cammini e alle esperienze a contatto con la natura.
Per l’assessore si tratta di una realtà in crescita e di un’opportunità per Spoleto e per l’intero territorio, alla quale è necessario rispondere attraverso infrastrutture e servizi maggiormente accessibili e funzionali.
L’obiettivo indicato è quello di adeguare l’offerta alle esigenze delle persone che scelgono modalità di viaggio lente, orientate alla conoscenza diretta dei luoghi e a un rapporto più approfondito con il territorio.
In questo contesto si inserisce anche la decisione di riaprire e restituire al pubblico il Fortilizio dei Mulini, trasformandolo in un’infrastruttura direttamente collegata alla rete dei cammini.
Il cantiere verso l’avvio a settembre
Con l’aggiudicazione dell’appalto si apre dunque la fase che porterà all’avvio materiale dell’intervento. Secondo il programma indicato, i lavori dovrebbero cominciare nella prima settimana di settembre e proseguire per 243 giorni.
Il finanziamento ministeriale da un milione di euro consentirà di intervenire contemporaneamente sul Fortilizio, sui servizi per i camminatori, sugli strumenti tecnologici e sulla valorizzazione del patrimonio culturale collegato al percorso.
Il progetto punta infine a consolidare il ruolo della Via di Francesco nel tratto Spoleto-Ceselli-Ferentillo, rafforzandone la connessione con il Cammino di San Benedetto e creando una rete nella quale il recupero del Fortilizio dei Mulini rappresenterà uno dei principali punti di accesso e accoglienza.

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