Revoca di Fratini dalla carica di direttore generale della USL2

Pressoché ultimato l'allestimento della riconfigurazione ospedale Spoleto
san matteo degli infermi

Revoca di Fratini dalla carica di direttore generale della USL2 .
Salvaguardia delle eccellenze dell’ospedale di Spoleto, con particolare riferimento al dipartimento di chirurgia robotica, e richiesta di revocare il dott. Sandro Fratini dall’incarico di direttore generale della USL2: questo il contenuto della mozione firmata da Zefferino Monini di “Rinnovamento per Spoleto” e di Gianluca Speranza per “Spoleto Popolare” che è stata approvata all’unanimità – 19 voti a favore – nella giornata di ieri durante la seduta di Consiglio comunale.

La richiesta di revoca dall’incarico di Direttore generale è motivata dai comportamenti che il direttore ha avuto nei confronti della città di Spoleto giudicati tali da “non consentire di riconoscerlo quale referente per il territorio”. La mozione si riferisce in particolare alla vicenda del concorso per il primario di chirurgia robotica, un reparto del nosocomio spoletino diventato negli anni un centro di eccellenza a livello nazionale. Nel testo della mozione si sottolinea come “l’esito del concorso ha visto quale primo nel punteggio un medico privo di esperienza specifica nella chirurgia robotica” e come, in ragione di quelle che vengono definite  “numerose incongruenze”, il concorso per l’assegnazione del posto di primario sia stato impugnato davanti al TAR. Dopo le numerose prese di posizione da parte di associazioni cittadine e politiche e l’intervento del Sindaco Fabrizio Cardarelli presso la Regione per mantenere le eccellenze nel campo della chirurgia robotica, Fratini – si legge nella mozione – “aveva promesso che sarebbe stata adottata una soluzione per istituire un dipartimento di chirurgia robotica individuando il dott. Patriti come responsabile dell’istituendo dipartimento”. Dopo innumerevoli sollecitazioni per mantenere le promesse fatte alla città, Fratini comunicava di aver individuato Patriti come “non meglio precisato referente provvisorio della struttura semplice di robotica” senza comprendere quali “siano l’ampiezza e le dimensioni di autonomia” della struttura. I contenuti di quella nota, definiti “defatigatori” e l’atteggiamento assunto dal Direttore Generale della USL2 a seguito di un percorso che ha impegnato l’intera città, risultano “offensivi della dignità e del ruolo assunto dall’Amministrazione nella vicenda”, oltreché svilite “tutte le componenti politiche e sociali che sono intervenute al fine di tutelare le istanze cittadine”

Da qui la decisione di chiedere la revoca di Fratini dall’incarico.

Questo il testo integrale della mozione:

Premesso che:

  • Il reparto di chirurgia dell’ospedale di Spoleto è divenuto negli anni  centro di eccellenza sanitaria a livello regionale enazionale nella chirurgia robotica;
  • La  città di Spoleto dagli inizi degli anni 2000 , con invidiabile lungimiranza, aveva investito circa  3 milioni di euro nel robot divenuto simbolo dell’ospedale grazie agli sforzi delle locali banche e fondazioni bancarie;
  • In occasione della nomina del nuovo primario del reparto di chirurgia la città aveva espressamente richiesto che fosse tutelato il patrimonio umano e tecnologico che aveva fatto del reparto di chirurgia un polo d’ eccellenza per la chirurgia robotica;
  • Sulla base delle istanze provenienti dalla città nel bando pubblicato per la nomina del nuovo primario era stato espressamente previsto che la  specificità dell’incarico da conferire richiedesse  il possesso di una solida competenza nella tecnica operativa robotica ,
  • In particolare  tra le “Competenze tecnico-professionali – conoscenza di metodiche e tecniche…una notevole casistica operatoria, costituita, oltre che dalle procedure standard della chirurgia addominale, anche da una affidabile, continuativa e appropriata attività chirurgica laparoscopia e robotica…” e ancora“…elevata conoscenza ed esperienza nell’utilizzo di procedure laparoscopica e robotica…”  nonché tra le “…Esperienze specifiche – Esperienza robotica”.
  • L’esito del concorso vedeva tuttavia quale primo nel punteggio un medico privo di esperienza specifica nella chirurgia robotica;

 

Considerato che

  • In ragione di quelle che apparivano quali numerose incongruenze, in particolare con riferimento al punteggio attribuito per le istituzioni presso le quali i candidati avevano prestato la loro attività, per la posizione funzionale e per la tipologia qualitativa e quantitativa delle prestazioni, la gara dell’assegnazione del posto di primario è stata impugnata avanti al TAR dal dott. Patriti che già operava con la chirurgia robotica presso l’ospedale di Spoleto;
  • Parallelamente vi sono state numerose prese di posizione da parte di associazioni cittadine e politiche sia locali che regionali , che lamentavano come di fatto fossero state disattese le aspettative e le istanze per le quali il bando era stato concepito nella maniera sopra descritta,
  • La città a mezzo della sua massima carica amministrativa è intervenuta   con la Regione affinché fosse trovata una composizione della vicenda che potesse tuttavia assicurare al locale nosocomio di mantenere le sue eccellenze nel campo della chirurgia robotica;
  • In conseguenza degli interventi volti a tutelare le legittime aspettative ed istanze della città, il direttore Generale della ASL2 di Terni , anche a mezzodi impegni presi in incontri pubblici  aveva promesso  che sarebbe stata adottata una soluzione volta ad istituire un dipartimento di chirurgia robotica presso l’ospedale di Spoleto ed a servizio di tutto il territorio della ASL2 al fine di valorizzare le risorse umane e tecniche di cui disponeva l’Ospedale .
  • In particolare era stato individuato il dott. Patriti quale responsabile dell’  istituendo dipartimento
  • Al fine di agevolare la conclusione del percorso così delineato lo stesso Sindaco si era fattoparte diligente e garante con il dott. Patriti affinché rinunciasse all’intrapreso ricorso al TAR,

 

Accertato che:

  • Dopo innumerevoli sollecitazioni a definire formalmente le promesse fatte alla città, con nota  del 30.07.2015 il dott. Sandro Fratini qualedirettore della ASL Umbria 2 comunicava al  dott. Patriti di averlo provvisoriamente individuato quale non meglio precisato referente  provvisorio della struttura semplice di chirurgia robotica
  • Dal contenuto della nota neppure è possibile comprendere qualisiano l’ampiezza e le  dimensioni di autonomia di tale struttura di chirurgia robotica,
  • In generale tutto il contenuto della nota si risolve nel rimandare ed evitare una definita presa  di posizione da parte della ASL2 rispetto all’impegno assunto di istituzione del dipartimento  di chirurgia robotica;
  • I contenuti della nota, resa all’indomani dell’ennesimo impegno preso con il Sindaco di  portare a definizione le promesse assunte con la città , risultano complessivamente  defatigatori;
  • L’atteggiamento assunto dal Direttore Generale della ASL2 all’esito di un percorso che solo  sinteticamente è stato sopra riassunto, ma che ha impegnato l’intera città, risultano finanche  offensivi della dignità e del ruolo assunto dall’amministrazione nella vicenda,
  • Complessivamente risultano  gravemente svilite dal documento prodotto dal Direttore  Generale tutte le componenti politiche e sociali che sono intervenute al fine di tutelare le  istanze cittadine ;
  • detto svilimento non può rimanere senza risposta ;

 

il Consiglio Comunale impegna il Sindaco di Spoleto:

  1. A intervenire presso la Presidente della Regione dell’Umbria affinché venga revocato l’incarico di Direttore Generale della ASL2Umbria2 al dott. Sandro Fratini atteso come i comportamenti posti in essere nei confronti della città di Spoleto non consentano per il futuro di  riconoscerlo quale valido referente per questa parte del territorio ;
  2. A compiere nel più breve tempo possibile tutti gli atti di sua competenza affinché venga portata a conclusione la vicendarelativa alla salvaguardia delle eccellenze della quali ha potuto sin qui fregiarsi l’Ospedale di Spoleto.

 

Revoca di Fratini

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