Arte e inclusione: a Spoleto la mostra dei detenuti in scena

Arte e inclusione: a Spoleto la mostra dei detenuti in scena

Oltre quaranta opere a Palazzo Mauri per la stagione lirica

🎭 A Palazzo Mauri apre “L’abbraccio”, la mostra con oltre quaranta opere realizzate dai detenuti della Casa di Reclusione di Spoleto per l’80ª Stagione Lirica Sperimentale. L’esposizione sarà visitabile dal 7 agosto al 28 settembre.


Palazzo Mauri ospita il progetto artistico dello Sperimentale

Il Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” di Spoleto inaugurerà giovedì 6 agosto alle ore 18 la mostra “L’abbraccio”, allestita nella Sala delle Rovine di Palazzo Mauri e dedicata ai lavori realizzati dai detenuti della Casa di Reclusione di Spoleto in occasione dell’80ª Stagione Lirica Sperimentale.

L’esposizione sarà aperta al pubblico dal 7 agosto al 28 settembre, negli orari di apertura della Biblioteca Comunale “G. Carducci”, offrendo ai visitatori la possibilità di conoscere un percorso artistico nato all’interno dell’istituto penitenziario attraverso un progetto condiviso tra realtà culturali, scolastiche e istituzionali.

Un percorso formativo tra arte e scenografia

Le opere esposte sono il risultato di un laboratorio sviluppato tra gennaio e febbraio 2026, al quale hanno partecipato i detenuti iscritti al percorso di secondo livello artistico in scenografia teatrale e cinematografica dell’Istituto di Istruzione Superiore “Sansi-Leonardi-Volta” di Spoleto.

L’attività è stata seguita dai docenti Giorgio Flamini, responsabile della progettazione scenica teatrale e cinematografica, Maria Paola Buono, docente di laboratorio di scenografia, Monia Berti, per le discipline pittoriche, e Roberta Visconti, per le discipline plastiche.

Il progetto è nato dalla collaborazione tra il Teatro Lirico Sperimentale e la Casa di Reclusione di Spoleto, con l’obiettivo di valorizzare il percorso formativo degli studenti detenuti attraverso un’esperienza artistica concreta.

Oltre quaranta opere tra tecniche e linguaggi diversi

La mostra raccoglie più di quaranta lavori polimaterici, realizzati utilizzando differenti tecniche espressive che spaziano dal collage alla modellazione, dal patchwork alla sperimentazione grafica. Le opere rappresentano il risultato di un percorso collettivo nel quale la pratica artistica è diventata occasione di apprendimento, confronto e crescita personale, dando forma a un progetto capace di unire creatività e formazione.

L’immagine scelta per rappresentare l’80ª Stagione Lirica Sperimentale è proprio “L’abbraccio”, opera che dà il titolo all’intera esposizione e che, nelle intenzioni degli organizzatori, assume un valore simbolico di accoglienza, riconoscimento e valorizzazione della persona.

Un allestimento che racconta anche gli autori

L’esposizione è stata curata da Giorgio Flamini, che ha progettato un percorso capace di andare oltre la tradizionale presentazione delle opere. Lungo il lato delle finestre della Sala delle Rovine trovano posto grandi sagome a grandezza naturale, che richiamano simbolicamente i detenuti autori dei lavori. Le figure non rappresentano personaggi, ma diventano presenze silenziose che evocano il tempo della detenzione, l’attesa e l’assenza. Attraverso questa scelta espositiva, gli autori continuano idealmente ad abitare lo spazio della mostra, accompagnando il visitatore in un percorso che mette al centro la relazione tra opera, creatività e dimensione umana.

Un progetto sostenuto da istituzioni e territorio

La realizzazione della mostra è stata possibile grazie alla collaborazione tra diverse realtà del territorio spoletino. L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Spoleto ed è stata sviluppata con il contributo della Casa di Reclusione di Spoleto, della Biblioteca Comunale “G. Carducci” e dell’Istituto di Istruzione Superiore “Sansi-Leonardi-Volta”. L’esposizione rappresenta uno degli appuntamenti collaterali dell’80ª Stagione Lirica Sperimentale e testimonia il valore dell’arte come strumento di formazione, espressione e partecipazione, offrendo al pubblico un percorso che unisce creatività, cultura e inclusione sociale.

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