Co-housing disabilità, progetto prorogato fino al settembre 2027

Co-housing disabilità, progetto prorogato fino al settembre 2027

Diciotto mesi in più per consolidare autonomia e inclusione sociale

Il progetto di co-housing destinato alle persone con disabilità proseguirà fino al 30 settembre 2027. La decisione è stata assunta dal Comune di Spoleto, ente capofila della Zona Sociale n. 9 dell’Umbria, con l’obiettivo di assicurare continuità a un percorso che ha già prodotto risultati significativi sul piano dell’autonomia personale, dell’inclusione sociale e della qualità della vita delle persone coinvolte.

L’iniziativa rientra tra gli interventi finanziati nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, Missione 5 “Inclusione e Coesione”, Investimento 1.2 dedicato ai percorsi di autonomia per le persone con disabilità. La proroga consentirà di proseguire un’esperienza già avviata, evitando interruzioni che potrebbero compromettere il lavoro svolto fino a questo momento.

Valutazioni positive sul percorso svolto

La scelta di estendere il progetto per altri 18 mesi nasce dalle valutazioni formulate dal Tavolo di co-progettazione e dall’Équipe multidisciplinare, organismi che hanno monitorato costantemente l’andamento delle attività.

Le verifiche effettuate hanno evidenziato il raggiungimento degli obiettivi previsti, sia nella struttura di co-housing attiva a Spoleto sia in quella di Giano dell’Umbria. I percorsi personalizzati hanno infatti permesso ai partecipanti di acquisire competenze utili nella gestione della quotidianità, migliorare la capacità di prendere decisioni in autonomia e rafforzare la partecipazione alla vita sociale e della comunità.

L’esperienza maturata ha confermato come il modello del co-housing rappresenti uno strumento efficace per sostenere percorsi di vita indipendente e ridurre il rischio di istituzionalizzazione, in linea con gli obiettivi fissati dal PNRR e dalle politiche dedicate all’inclusione delle persone con disabilità.

Per alcuni beneficiari serve ancora un accompagnamento

Pur riconoscendo i risultati ottenuti, le valutazioni tecniche hanno evidenziato che per una parte dei beneficiari è ancora necessario un periodo di accompagnamento educativo e professionale.

L’obiettivo della proroga è quello di consentire alle persone coinvolte di consolidare le competenze già acquisite, trasformando i progressi raggiunti in una piena capacità di gestione autonoma della propria vita. La prosecuzione del progetto offrirà quindi il tempo necessario per rafforzare ulteriormente il percorso di crescita individuale e favorire un’autonomia sempre più stabile.

Secondo quanto emerso dalle verifiche svolte, interrompere l’iniziativa in questa fase potrebbe infatti compromettere parte dei risultati ottenuti durante il periodo di sperimentazione.

Rafforzata la rete tra enti e servizi del territorio

Tra gli aspetti considerati positivamente figura anche la collaborazione costruita tra il Comune di Spoleto, i servizi socio-sanitari, il soggetto gestore e gli altri attori coinvolti nel progetto.

La rete sviluppata nel corso dell’attività ha consentito di mettere in campo un modello organizzativo basato sull’integrazione tra competenze sociali, sanitarie ed educative, favorendo un sostegno personalizzato per ciascun partecipante.

La proroga permetterà quindi non solo di accompagnare i beneficiari nel completamento dei rispettivi percorsi di autonomia, ma anche di consolidare un sistema di collaborazione territoriale che ha dimostrato concrete potenzialità operative.

Nessun nuovo progetto ma continuità del percorso avviato

L’estensione temporale non costituisce un nuovo intervento, bensì la prosecuzione del progetto già in corso.

La decisione punta a garantire continuità a un percorso che ha già richiesto investimenti economici e organizzativi, evitando che un’interruzione anticipata possa ridurre l’efficacia delle attività svolte e disperdere i risultati raggiunti.

L’intenzione è quella di accompagnare gradualmente i beneficiari verso un livello di autonomia sempre più elevato, valorizzando il lavoro già realizzato negli ultimi mesi.

Gestione affidata alla Cooperativa Sociale Il Cerchio

Anche durante il periodo di proroga il servizio continuerà a essere gestito dalla Cooperativa Sociale Il Cerchio, partner individuato attraverso il percorso di co-progettazione promosso dal Comune di Spoleto nel 2024.

Il costo del servizio ammonta a circa 5.000 euro al mese. Il Comune sosterrà una parte della spesa con uno stanziamento di 18.000 euro per il secondo semestre del 2026 e di 18.000 euro per il 2027. La restante quota sarà finanziata attraverso le risorse regionali del programma “Dopo di Noi” e mediante la compartecipazione dei beneficiari.

L’assessora Renzi: continuità a un’esperienza positiva

L’assessora Luigina Renzi ha sottolineato che la proroga consentirà di dare continuità a un’esperienza che ha prodotto risultati giudicati positivi e che ha registrato un elevato livello di soddisfazione da parte degli utenti.

Secondo l’assessora, il co-housing si è confermato uno strumento efficace per accompagnare le persone con disabilità lungo percorsi di crescente autonomia, mettendo al centro il progetto di vita di ciascun beneficiario e favorendo un modello di inclusione orientato alla partecipazione e all’indipendenza personale.

Con la proroga fino al 30 settembre 2027, il Comune di Spoleto conferma quindi la volontà di proseguire un percorso che punta a consolidare i risultati già raggiunti e a rafforzare un modello di intervento fondato sulla collaborazione tra istituzioni, servizi e territorio.

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