Spoleto, una città intera chiede chiarezza sul futuro dell’ospedale

Spoleto, una città intera chiede chiarezza sul futuro dell’ospedale

“Una città intera ha sentito il bisogno di mobilitarsi per chiedere chiarezza e impegni concreti rispetto al futuro dell’Ospedale di Spoleto. Auspichiamo pertanto che la lodevole iniziativa intrapresa dall’amministrazione comunale serva a superare definitivamente le criticità e a riportare, quanto prima, questo importante presidio sanitario alla sua piena attività ed efficienza”. E’ quanto dichiarano i consiglieri regionali della minoranza Simona Meloni (PD) Thomas De Luca (M5S) e Andrea Fora (Patto Civico) a margine del consiglio comunale aperto che ha avuto luogo oggi a Spoleto.

“Abbiamo voluto essere presenti a questo importante appuntamento – sostengono Meloni, De Luca e Fora – per ribadire che le forze di minoranza in Regione stanno seguendo con attenzione lo sforzo messo in campo dall’Amministrazione comunale di Spoleto, a difesa della sanità pubblica e universalistica, e coerentemente intendiamo sostenerne ogni azione volta a ripristinare la funzionalità e i servizi che l’ospedale ha reso al territorio prima della pandemia. Da troppo tempo gli impegni assunti in tal senso dalla Regione Umbria sono stati disattesi. Vigileremo affinché le rassicurazioni che abbiamo sentito pronunciare oggi dai rappresentanti del Governo regionale e nazionale non restino lettera morta ma servano ad accelerare le procedure e a ripristinare quanto prima tutti i servizi sanitari”.

“Da parte dei tantissimi cittadini presenti, dalle associazioni impegnate nel sociale, dai rappresentanti delle istituzioni del territorio intervenuti oggi a Spoleto, si è mosso unaninemente l’appello a preservare la sanità pubblica a difesa del diritto alla salute e alla cura di tutti i cittadini. A partire da ciò – proseguono i consiglieri regionali di minoranza – ci auguriamo che il Governo regionale, a partire dalla presidente della Regione, Donatella Tesei, abbia compreso quanto sia importante invertire la rotta e tornare a potenziare il sistema sanitario regionale a partire dagli ospedali di territorio, come quello di Spoleto, oltre che i servizi di medicina territoriale indispensabili a garantire la coesione sociale”.

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