A Campello sul Clitunno l’Arma educa gli alunni al rispetto.
L’impegno per la sicurezza digitale e la tutela dei minori ha vissuto una tappa fondamentale presso l’Auditorium “Cav. Alberto Pacifici”, dove le istituzioni hanno dialogato direttamente con le nuove generazioni. L’incontro, mirato a scardinare le dinamiche distorte del bullismo e delle molestie online, ha coinvolto attivamente gli alunni della scuola secondaria di primo grado di Campello sul Clitunno. L’iniziativa si inserisce in una cornice istituzionale consolidata, frutto della sinergia tra l’Arma dei Carabinieri e il Ministero dell’Istruzione e del Merito, volta a costruire una cultura della responsabilità che parta proprio dai banchi di scuola.
Strategie di contrasto e prevenzione nei contesti digitali
Durante la sessione formativa, il Capitano Marco Rotondi, alla guida della Compagnia di Spoleto, insieme al Maresciallo Mario Sabatini, hanno analizzato le insidie che si celano dietro uno schermo. Il fulcro del dibattito si è concentrato sulla percezione di impunità che spesso caratterizza chi utilizza i sistemi informatici per colpire i coetanei. Gli ufficiali hanno spiegato come l’anonimato apparente del web non esenti dalle responsabilità legali, illustrando con estrema chiarezza le conseguenze giuridiche di comportamenti vessatori che possono isolare e ferire profondamente i soggetti più vulnerabili della comunità scolastica.
Strumenti operativi e supporto alle vittime di abusi
Oltre all’analisi dei rischi, i rappresentanti dell’Arma hanno fornito indicazioni concrete sugli strumenti di difesa a disposizione dei ragazzi. Attraverso l’ausilio di supporti visivi, sono stati mostrati i protocolli normativi e le procedure operative che le Forze dell’ordine attivano per proteggere chi subisce soprusi. Un passaggio cruciale è stato dedicato alla gestione delle segnalazioni da parte della magistratura competente e all’importanza vitale del Numero Unico di Emergenza 112, inteso non solo come recapito per le urgenze, ma come ponte diretto e sicuro tra il cittadino e lo Stato.
Educazione alla legalità come percorso di crescita civile
Il clima di grande partecipazione e l’alto numero di quesiti posti dagli studenti hanno confermato quanto il tema sia sentito tra i giovani residenti nel territorio di Campello sul Clitunno. L’obiettivo dei Carabinieri è quello di abbattere il muro del silenzio, incentivando le vittime o i testimoni a denunciare senza timore. Questo appuntamento non rimarrà un caso isolato, poiché la Compagnia di Spoleto ha già pianificato una serie di ulteriori interventi nelle scuole locali per i prossimi mesi. L’intento rimane quello di guidare i ragazzi verso una consapevolezza civica che privilegi il rispetto reciproco e la comprensione dei limiti etici e legali nell’uso delle tecnologie moderne.

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