Ritardi e disagi in Umbria mentre la Flaminia resta chiusa
La frana che ha colpito la statale 3 Flaminia continua a condizionare la viabilità tra Spoleto e Terni, dove il tratto in località Strettura resta chiuso per la messa in sicurezza del versante. Le operazioni avviate nei giorni scorsi non sono ancora concluse e richiedono ulteriori interventi per eliminare il materiale instabile che incombe sulla carreggiata. I tecnici hanno confermato che la priorità è garantire condizioni minime di sicurezza prima di riaprire, anche solo parzialmente, il collegamento.
Interventi sul versante e prime verifiche tecniche
Dopo la prima fase di lavoro, affidata ai rocciatori per liberare la parete dai detriti più esposti, sono iniziate le verifiche geologiche e strutturali. Le analisi hanno evidenziato la presenza di un masso pericolante che dovrà essere demolito per evitare nuovi cedimenti. Solo dopo questa operazione sarà possibile procedere con la rimozione del materiale residuo e con la stabilizzazione preliminare dell’area.
Anas ha comunicato che l’obiettivo è ripristinare il transito a senso unico alternato nei primi giorni della prossima settimana, compatibilmente con l’evoluzione delle condizioni meteo. La riapertura parziale consentirà di avviare la fase successiva, più complessa, dedicata al consolidamento definitivo del versante.
Traffico deviato e criticità diffuse sul territorio
Nel frattempo, la circolazione resta modificata: auto e veicoli leggeri fino a 3,5 tonnellate vengono deviati sulla viabilità locale di Strettura, mentre i mezzi pesanti sono indirizzati sulla statale 209 Valnerina. Una soluzione obbligata che sta generando rallentamenti e disagi, soprattutto nelle ore di punta, con ripercussioni anche sui centri abitati limitrofi.
La Protezione Civile regionale ha ricordato che in Umbria sono 41 i centri abitati classificati a rischio idrogeologico, un dato in aggiornamento continuo alla luce degli eventi meteo più recenti. La frana sulla Flaminia si inserisce in un quadro di fragilità diffusa, aggravata dalle piogge intense e dalla conformazione del territorio.
Verso la riapertura parziale e i lavori di consolidamento
Il cronoprogramma prevede che, una volta completata la rimozione dei materiali instabili, il traffico possa riprendere con regolazione semaforica. Questa modalità permetterà alle squadre tecniche di operare in sicurezza lungo il versante, dove saranno installati sistemi di contenimento e reti paramassi per ridurre il rischio di nuovi cedimenti.
Le autorità locali seguono l’evoluzione dei lavori con attenzione, consapevoli dell’importanza strategica della Flaminia per i collegamenti interni dell’Umbria e per il traffico interregionale. La riapertura, anche parziale, rappresenta un passaggio essenziale per alleviare i disagi e riportare gradualmente alla normalità la mobilità nell’area.

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