Giovani e adulti rompono il silenzio sui nuovi sé digitali
SPOLETO, 26 gennaio 2026 – La barriera invisibile che separa le generazioni contemporanee diventa l’oggetto di un’analisi profonda e necessaria. Venerdì 30 gennaio 2026, alle ore 16, il Salone d’onore di Palazzo Leti Sansi aprirà le sue porte per ospitare la presentazione del saggio “Dialoghi impossibili tra giovani e adulti”, l’ultima fatica editoriale di Francesca Pierotti. L’appuntamento, promosso dall’Associazione Amici di Spoleto Ets, proporrà un momento di confronto urgente tra le istituzioni locali, le famiglie e il mondo accademico sulle nuove fragilità comunicative.
Il fulcro del dibattito ruota attorno alla radicale trasformazione del concetto di identità. Nel suo lavoro, Pierotti esplora come la crescita degli adolescenti non avvenga più solo entro le mura domestiche o scolastiche, ma sia costantemente mediata e distorta dalle tecnologie digitali. Questo “Sé social” altera le coordinate della genitorialità tradizionale: oggi i padri e le madri si trovano a educare in un contesto dove i desideri e le aspettative personali spesso collidono con una realtà virtuale onnipresente. Il libro tenta di tracciare un sentiero in questo labirinto di incomprensioni, analizzando come la comunicazione simbolica sia cambiata sotto la pressione dei nuovi media.
L’evento vedrà la partecipazione di figure di spicco del territorio. A dialogare con l’autrice saranno Simonetta Marucci, medico e presidente della realtà associativa ospitante, e Mario Lucidi, figura storica della dirigenza scolastica locale. La presenza del sindaco Andrea Sisti e dell’assessore Luigina Renzi sottolinea la volontà politica di affrontare le tematiche educative come una priorità amministrativa. Il coinvolgimento diretto di docenti e dirigenti scolastici del comprensorio spoletino mira a creare una rete di supporto che possa tradurre le analisi sociologiche in interventi pratici quotidiani all’interno delle classi.
Francesca Pierotti porta nel testo un bagaglio di competenze che va oltre la teoria accademica. Forte di un dottorato in Semiotica e Psicologia della comunicazione, la studiosa collabora attivamente con strutture d’eccellenza come Palazzo Francisci di Todi. La sua esperienza diretta con i disturbi del comportamento alimentare e la gestione di gruppi di scrittura per pazienti offre una prospettiva autentica sulle ferite interiori dei giovani. Il libro diventa così uno strumento di prevenzione sociale, capace di leggere i segnali di disagio prima che diventino patologici, ponendo l’accento sulla necessità di un ascolto empatico e tecnicamente preparato.
La cittadinanza è chiamata a partecipare in modo attivo a questo incontro, concepito per abbattere quel senso di solitudine che spesso attanaglia sia i ragazzi che i loro educatori, come riporta il comunicato dell’Associazione Amici di Spoleto Onlus. Attraverso l’analisi scientifica del “Pensiero Scientifico Editore”, l’iniziativa mira a ristabilire un contatto umano che superi lo schermo dello smartphone. Spoleto si candida dunque a diventare un laboratorio di pensiero dove giovani e adulti possano finalmente ritrovare un linguaggio comune, trasformando il “dialogo impossibile” in una conversazione reale, fatta di sguardi e comprensione reciproca nel cuore pulsante della città.



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