Un convegno internazionale per i 1500 anni dalla sua morte
Il Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo (CISAM) ha fissato un appuntamento di rilievo scientifico globale per la primavera del 2026. Dal 9 al 14 aprile, la città umbra diventerà l’epicentro del dibattito storiografico su Teoderico l’Amalo. L’occasione è solenne: il milleseicentesimo anniversario della scomparsa del sovrano ostrogoto. La commissione organizzatrice, guidata da Carla Falluomini e composta da nomi illustri come Arslan e Cammarosano, ha strutturato un percorso che intende andare oltre la semplice celebrazione. Il regno di Teoderico non fu solo una dominazione militare, ma un esperimento di coesistenza civile senza precedenti. L’obiettivo è restituire una visione poliedrica di un leader che seppe bilanciare l’eredità di Roma con le nuove istanze dei popoli germanici.
I lavori si apriranno con un’indagine rigorosa sui testi d’epoca, analizzando come il potere venne effettivamente esercitato e consolidato. Tuttavia, non sarà solo la carta a parlare. Ampio spazio verrà concesso ai dati materiali provenienti dagli scavi archeologici più recenti. Queste indagini sul terreno stanno portando alla luce dettagli inediti su come i Goti abbiano fortificato il territorio e su come si siano integrati con la popolazione italica preesistente. Si studieranno i centri abitati e le strutture difensive per comprendere l’economia reale di un’epoca di transizione. Questi elementi permetteranno di definire meglio i rapporti di forza e di collaborazione tra le due anime della penisola.
Il convegno approfondirà la fitta rete di contatti internazionali che Teoderico riuscì a tessere. La sua politica estera guardava costantemente a Bisanzio, cercando una legittimazione che non fosse solo basata sulla forza delle armi. Parallelamente, il rapporto con il papato e l’aristocrazia romana locale rappresentò un pilastro fondamentale per la stabilità interna. Il diritto e la religione saranno temi centrali per spiegare l’equilibrio istituzionale del tempo. L’amministrazione teodericiana cercò di preservare le strutture classiche pur introducendo innovazioni necessarie alla nuova realtà politica. Questa sezione del programma evidenzierà come la cultura filosofica e scientifica abbia continuato a fiorire, fondendo la sapienza antica con i nuovi valori del cristianesimo.
La fase finale della Settimana di Studi si sposterà su un piano narrativo e letterario. Si indagherà la fortuna postuma di Teoderico, capace di trasformarsi in una figura leggendaria nelle tradizioni popolari e nelle letterature medievali di tutta Europa. Parteciperanno studiosi provenienti dai principali atenei europei, garantendo un confronto tra metodologie diverse. L’evento inizierà al Teatro Caio Melisso con la lezione magistrale di Hans-Ulrich Wiemer e proseguirà a Palazzo Arroni fino al 14 aprile. La manifestazione è aperta al pubblico e prevede agevolazioni per i partecipanti, come sconti sull’editoria specializzata. Inoltre, la tecnologia supporterà la divulgazione grazie allo streaming integrale e a un sistema di traduzione simultanea basato su intelligenza artificiale.
Programma completo sul sito www.cisam.org

Commenta per primo