Giovani e adulti sfidano il tempo nel debutto con Paola Minaccioni
SPOLETO, 26 gennaio 2026 – Il sipario del Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti si alza su un’anteprima nazionale che promette di scuotere le fondamenta del racconto sociale contemporaneo. Mercoledì 28 gennaio 2026, alle ore 20.45, Paola Minaccioni guida un cast d’eccezione, composto da Monica Nappo e Valentina Spaletta Tavella, nella messa in scena de “Le stravaganti dis-avventure di Kim Sparrow”. Scritta dalla graffiante penna di Julia May Jonas e diretta da Cristina Spina, questa dark comedy si immerge nelle pieghe di una femminilità complessa, offrendo un ritratto spietato, e a tratti esilarante, della lotta per la sopravvivenza identitaria in un mondo che non ammette ritardi.
Al centro della narrazione troviamo un trio di figure eccentriche, unite da un destino di marginalità e dal desiderio di una rivalsa immediata. Kim, una quarantenne manager di un vintage shop, si fa mentore di Tussie, aspirante designer non-binary di vent’anni, in un sodalizio che esplora le frizioni tra giovani e adulti. Il piano è audace: sottrarre capi di alta moda a una cliente privilegiata per finanziare un riscatto professionale. Tuttavia, l’intromissione di Blatta, vecchia amica di Kim e ladra esperta, trasforma il furto in una commedia degli errori violenta e catartica. L’azione diventa il pretesto per interrogarsi su cosa accada quando chi si sente scartato dalla società decide di riprendersi con la forza ciò che ritiene di meritare.
La regia di Cristina Spina enfatizza il paradosso del tempo, tema cardine dell’opera. Mentre nell’industria della moda l’invecchiamento dei capi ne accresce il valore rendendoli “preziosi reperti vintage”, nella vita umana il trascorrere degli anni è percepito come una condanna all’irrilevanza. Kim vive questo conflitto sulla propria pelle, prigioniera di un eterno ritardo rispetto ai ritmi frenetici del presente. Lo spettacolo evidenzia come l’abito non sia solo un involucro, ma una maschera performativa che permette alle protagoniste di viaggiare tra epoche e classi sociali, cercando disperatamente di sfuggire alla propria pelle per indossare quella, più luminosa e sicura, dei vincitori del sistema capitalistico.
L’ambientazione newyorkese, tra i negozi stratificati di una Brooklyn creativa e feroce, funge da laboratorio per un esame sociologico senza sconti. La commedia analizza le dinamiche di potere interne a una cultura ossessionata dalla giovinezza e dal successo immediato. Attraverso una struttura in due atti che cresce in tensione fino a conseguenze brutali, la pièce svela come la disperazione possa spingere l’essere umano oltre i confini della morale ordinaria. Le protagoniste, stanche di attendere un’opportunità che non bussa mai alla porta, scelgono l’illegalità come estremo atto di autodeterminazione. Spoleto diventa così l’epicentro di una riflessione universale sulla differenza di classe e sul bisogno intrinseco di ogni individuo di sentirsi, finalmente, riconosciuto, come riporta il comunicato di Teatro Stabile dell’Umbria.
Biglietti e informazioni: PRENOTAZIONE TELEFONICA Botteghino Telefonico Regionale del TSU 075 57542222, tutti i giorni feriali dalle 17 alle 20. A Spoleto: Botteghino Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti: Via Vaita S. Andrea, 20 – T 0743 222647
Prevendita dei biglietti a Perugia presso il Botteghino del Teatro Morlacchi, T. 075 5722555, dal lunedì al sabato dalle 17 alle 20; lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 13.30 e dalle 17 alle 20. Acquisto online: www.teatrostabile.umbria.it

Commenta per primo