Indagato cuoco ucraino per l’omicidio di Bala Sagor

Indagato cuoco ucraino per l’omicidio di Bala Sagor

Sequestrati casa, auto e telefono del trentatreenne

È indagato in stato di libertà un trentatreenne di origini ucraine, sospettato dalla procura di Spoleto di omicidio volontario e occultamento di cadavere in relazione alla morte di Bala Sagor, ventunenne cuoco originario del Bangladesh ucciso e ritrovato smembrato nei giorni scorsi.

Nella giornata di ieri, gli inquirenti hanno effettuato una lunga perquisizione nell’abitazione dell’uomo, collega della vittima fino a pochi mesi fa. Al termine delle operazioni, l’appartamento e una cantina di pertinenza sono stati sottoposti a sequestro. Il trentatreenne è stato poi accompagnato nella caserma dei Carabinieri di Spoleto per l’interrogatorio, ma si è avvalso della facoltà di non rispondere, assistito dal proprio legale. Contestualmente, gli sono stati sequestrati anche l’automobile e il telefono cellulare, ritenuti di possibile interesse investigativo.

Secondo l’ipotesi avanzata dagli investigatori, l’uomo avrebbe potuto uccidere Bala Sagor e successivamente smembrarne il corpo, forse al termine di una lite legata a motivi economici. Alcuni colleghi e l’attuale datore di lavoro hanno infatti riferito ai Carabinieri che l’indagato aveva manifestato difficoltà finanziarie, attribuite a una propensione al gioco d’azzardo, e più volte aveva chiesto anticipi e prestiti.

Le verifiche investigative si stanno concentrando anche sui tabulati telefonici e sui contatti intercorsi tra la vittima e l’ex collega. Il sospetto è che i due avessero fissato un incontro proprio la mattina di giovedì 18 settembre, giorno in cui il giovane del Bangladesh è scomparso senza lasciare tracce.

Per riscontri ulteriori, gli inquirenti stanno analizzando le immagini delle videocamere di sorveglianza collocate nelle aree prossime al parco pubblico dove sono stati rinvenuti i resti del cadavere e lungo il tragitto che separa la zona dal domicilio del cuoco ucraino, distante poche centinaia di metri.

L’indagine, coordinata dal procuratore capo Claudio Cicchella, è tuttora in corso e mira a chiarire le circostanze della morte di Bala Sagor, verificando anche eventuali moventi e responsabilità dirette. Si ricorda che l’indagato, fino a eventuale condanna definitiva, deve essere considerato presunto innocente.

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