Sanità, Sisti difende il ruolo dell’ospedale Dea di Spoleto

Sanità, Sisti difende il ruolo dell'ospedale Dea di Spoleto

Il sindaco contesta Presciutti e tutela i servizi a Spoleto 

SPOLETO, 27 04 2026 – Lo scontro sulla configurazione della sanità regionale si infiamma dopo le recenti dichiarazioni del presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti. Il sindaco di Spoleto, Andrea Sisti, ha replicato con durezza alle ipotesi di ridimensionamento del nosocomio cittadino, respingendo qualsiasi analisi che non riconosca alla struttura il rango di Dea di I livello. Secondo il primo cittadino, le posizioni espresse da Presciutti mancano di aderenza tecnica e rischiano di destabilizzare un equilibrio territoriale già precario, come riporta il comunicato di Davide Fabrizi, Comune di Spoleto.

Le divergenze sui livelli di assistenza

La critica di Sisti si concentra sulla presunta confusione tra i diversi gradi di complessità ospedaliera. Il sindaco osserva come sia fondamentale distinguere i presidi di primo livello da quelli di secondo, quali Perugia e Terni. Definire “grossolana” la visione del presidente provinciale non è per Sisti un esercizio di retorica, ma una necessità per ristabilire la realtà dei fatti. Le oscillazioni numeriche sui centri di emergenza necessari alla regione, passate in poche ore da cinque a sei unità, dimostrerebbero un’approssimazione pericolosa per la programmazione dei servizi essenziali.

Tutela dei territori e della Valnerina

Al centro della disputa non c’è solo il perimetro urbano di Spoleto, ma l’intero comprensorio che comprende la Valnerina e l’area sud-orientale dell’Umbria. Sisti sottolinea che il nuovo piano socio-sanitario regionale deve ancora essere discusso e che ogni anticipazione non concordata genera allarme sociale. Garantire la dignità delle cure a comunità geograficamente periferiche come quelle di Acquasparta è considerato un imperativo non negoziabile. Pertanto, il sindaco respinge le logiche di accentramento che penalizzerebbero l’accesso alla salute per migliaia di cittadini.

Il contrasto con le linee regionali

Le dichiarazioni di Presciutti, oltre a essere giudicate tecnicamente errate, risulterebbero in aperto contrasto con gli orientamenti della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. Sisti evidenzia una frattura tra le analisi personali del presidente della Provincia e il programma politico sottoscritto dalla coalizione di governo regionale. In una fase di transizione e riforma, la coerenza comunicativa diventa un elemento cardine per evitare il disorientamento della popolazione e per costruire basi solide di confronto istituzionale.

Il messaggio conclusivo del sindaco punta verso una riduzione della polemica mediatica a favore di un impegno concreto sui servizi. Sisti esorta a limitare le esternazioni superficiali per concentrarsi sul potenziamento dei reparti e delle prestazioni sanitarie. La priorità resta il miglioramento qualitativo dell’offerta ospedaliera umbra, obiettivo raggiungibile solo attraverso un’analisi rigorosa delle necessità locali e una gestione oculata delle risorse professionali e tecnologiche disponibili sul territorio.

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