La rappresentazione “Gianni”, testamento sonoro che sfida il silenzio
SPOLETO, 7 aprile 2026 – La potenza della memoria e il coraggio di affrontare il disagio psichico tornano protagonisti sul palcoscenico per un appuntamento di profondo valore civile. Sabato 11 aprile, ore 21:00 il Teatro Caio Melisso “Carla Fendi” ospiterà la rappresentazione di Gianni, l’opera firmata da Caroline Baglioni e Michelangelo Bellani che da un decennio scuote le coscienze nei principali teatri italiani. L’evento si inserisce come atto conclusivo del ciclo di incontri “Empatia e inclusione. Per una cartografia dell’umano”, un percorso di riflessione promosso dal PhenoLab in stretta sinergia con il Comune di Spoleto e diverse realtà del terzo settore. Un gesto concreto di vicinanza, poiché l’intero ricavato della serata sarà destinato a scopi benefici a favore del volontariato locale, come riporta il comunicato del Comune di Spoleto – Ufficio Stampa.
L’architettura narrativa dello spettacolo poggia su un materiale documentale straordinario: tre audiocassette incise a metà degli anni Ottanta e riemerse dall’oblio dopo due decenni. Quei nastri custodiscono la voce di Gianni, zio dell’interprete Caroline Baglioni, un uomo che ha convissuto con una sindrome maniaco-depressiva fino alla sua scomparsa avvenuta nel 1999. Attraverso una trascrizione fedele e rigorosa, quelle registrazioni sono diventate la struttura portante di un monologo che restituisce dignità alle inquietudini, ai desideri e al complesso rapporto di un individuo fragile con il tessuto sociale circostante. Di conseguenza, la voce magnetica si trasforma in una presenza scenica vibrante, capace di annullare la distanza temporale e di trasformare l’esperienza privata in un patrimonio collettivo condiviso.

Il valore artistico della produzione è certificato da una serie di riconoscimenti di assoluto rilievo nazionale che ne hanno scandito il successo. Dalla vittoria del Premio Scenario per Ustica nel 2015 al Premio InBox Blu l’anno successivo, fino al riconoscimento del Museo Cervi, lo spettacolo ha saputo imporsi per la sua autenticità. Recentemente, la forza di questo racconto ha valicato i confini del teatro fisico per approdare nel mondo digitale con risultati strabilianti. Nel 2024, Gianni è diventato un podcast di successo, eletto miglior prodotto dell’anno da testate di riferimento come Internazionale e trionfatore agli Italian Podcast Awards 2025. Questa evoluzione transmediale dimostra la persistenza di un messaggio che continua a intercettare il bisogno di verità e ascolto.
L’appuntamento spoletino rappresenta un’occasione unica per partecipare a un rito collettivo di elaborazione del dolore e della memoria identitaria. La collaborazione tra il PhenoLab, il Cesvol Umbria e le associazioni locali come “Il Sorriso di Teo” sottolinea la volontà di creare una rete di protezione attorno ai temi della salute mentale e dell’inclusione sociale. Acquistare un biglietto significa sostenere attivamente progetti di solidarietà e contribuire alla diffusione di una cultura che non emargina la diversità, ma la accoglie come parte integrante dell’esperienza umana. I biglietti possono essere acquistati su ticketitalia (https://shorturl.at/wBO8n)

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