Murales dedicato ai lucchetti del “Ponte dei Single”
Dopo la prova artistica che lo aveva visto protagonista nel ravennate con la realizzazione di un’opera per il Museo dedicato a Laura Pausini, lo spoletino David Pompili torna a far parlare di sé. Questa volta il maestro d’arte classe 1970 ha scelto Bologna per un nuovo intervento creativo, portando la sua sensibilità sulla scena urbana con un murales che intende celebrare l’ormai noto “Ponte dei Single”. La notizia è diffusa in un comunicato della stessa promotrice dell’iniziativa, Rossella Regina, che ha spiegato i dettagli della proposta.
Il luogo in questione non è propriamente un ponte, ma una grata su Via Oberdan che si apre sul Canale del Reno, mostrando il corso d’acqua incorniciato dalle facciate rosse tipiche del centro storico. Da quasi vent’anni i passanti fissano a quella ringhiera i cosiddetti “lucchetti dell’amore”, sulla scia di quanto accaduto a Ponte Milvio a Roma. La differenza, tuttavia, è che a Bologna la tradizione era nata con un intento simbolico diverso, legato al mondo dei single e ideata da una giovane studentessa calabrese, rimasta anonima per lungo tempo.
Proprio quella studentessa, oggi conosciuta come Rossella Regina, figura televisiva già vista in programmi nazionali, ha riacceso l’attenzione sull’iniziativa dopo una delusione personale. Con la sua testimonianza ha ridato vigore a un fenomeno che nel frattempo aveva assunto proporzioni notevoli, coinvolgendo anche personaggi noti come Giorgio Comaschi, Andrea Mingardi, Ivan Zazzaroni e Franco Trentalance. Tutti hanno offerto la propria lettura del gesto del lucchetto, trasformandolo in memoria, desiderio, speranza o sogno.
Nel solco di questo racconto collettivo si inserisce adesso l’opera proposta da Pompili. L’artista ha immaginato un murales monumentale che unisce due omaggi: uno al valore universale dei sentimenti, l’altro alla pittura bolognese con una reinterpretazione della celebre tela “Polifemo e Galatea” di Annibale Carracci. Una scelta che intende fondere il linguaggio urbano con la grande tradizione storica, intrecciando modernità e memoria.
La stessa Rossella Regina, intervenendo negli studi televisivi di TRC Bologna, ha ricordato come il progetto abbia già suscitato l’attenzione delle istituzioni cittadine, incluso il sindaco, invitato a valutare la proposta. Allo stesso tempo è stata rinnovata la richiesta di installare una targa che consacri ufficialmente la denominazione di “Ponte dei Single”, già riconosciuta dal pubblico e riportata sulle mappe digitali, ma priva finora di validazione comunale.
L’attesa, ora, è rivolta alla decisione che l’amministrazione bolognese vorrà assumere: l’auspicio è che la città, da sempre attenta al legame tra turismo e cultura, possa valorizzare anche questo tassello di memoria urbana, che grazie all’intervento di Pompili mira a trasformarsi in un punto di riferimento artistico e identitario.

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