Donazione per un corso di robotica inglese nelle scuole di Campello
Spoleto, 11 maggio 2026 – Meccanotecnica Umbra ha scelto di partire da Campello sul Clitunno, il luogo in cui la sua storia ha preso forma nel 1966, per inaugurare le celebrazioni dei sessant’anni di attività. Un ritorno alle origini che non ha il sapore della nostalgia, ma quello di un impegno concreto verso il territorio, espresso attraverso una donazione destinata alle scuole locali per l’attivazione di un corso avanzato di robotica in lingua inglese. L’iniziativa apre ufficialmente MTU60, il programma che accompagnerà per tutto l’anno il racconto della crescita del gruppo, oggi realtà internazionale nel settore dei componenti ad alta tecnologia. La scelta di iniziare dalle scuole non è casuale: rappresenta la volontà dell’azienda di restituire valore alla comunità che ha visto nascere il progetto industriale e che continua a esserne un punto di riferimento. La donazione coinvolge le scuole primarie di Campello e Pissignano e la scuola secondaria di primo grado di Campello, con l’obiettivo di introdurre un percorso formativo che unisce competenze tecnologiche e apertura linguistica. Il corso di robotica in inglese offrirà agli studenti un’esperienza educativa innovativa, capace di integrare apprendimento scientifico, uso consapevole delle tecnologie e sviluppo delle abilità linguistiche.
Il programma formativo non si limita a introdurre nuove competenze, ma apre la strada a possibili collaborazioni con scuole di altri Paesi, in particolare quelli in cui Meccanotecnica Umbra opera con sedi produttive o commerciali. Una prospettiva internazionale che permette ai ragazzi di confrontarsi con realtà diverse, ampliando il loro orizzonte culturale e professionale. L’iniziativa si inserisce in una visione più ampia: fornire ai giovani strumenti concreti per muoversi in un mondo sempre più globale, mantenendo allo stesso tempo un legame forte con la comunità di appartenenza. Una filosofia che ha accompagnato anche la crescita dell’azienda, da sempre attenta alla formazione e allo sviluppo delle competenze come leve strategiche per competere sui mercati internazionali.
Durante l’incontro, il presidente Carlo Pacifici ha ricordato come la storia di Meccanotecnica Umbra sia stata segnata da investimenti costanti nelle persone. Ha sottolineato che la scelta di iniziare le celebrazioni dai giovani di Campello rappresenta un gesto coerente con la cultura aziendale: sostenere la crescita del territorio attraverso la diffusione di competenze tecniche e linguistiche. Pacifici ha evidenziato che la combinazione tra tecnologia e inglese è oggi un requisito fondamentale per affrontare con consapevolezza le sfide del mondo industriale. Offrire ai ragazzi un percorso che unisce questi due elementi significa prepararli a un futuro in cui innovazione e apertura internazionale saranno sempre più centrali.
Nel corso dell’iniziativa è stato rivolto un pensiero alla Contessa Maria Sole Agnelli, figura decisiva per l’insediamento industriale dell’azienda a Campello. Sono stati ricordati anche i fondatori Alberto Pacifici, Fulvio Ginobri e Concezio Strappelli, insieme al Conte Rovero Campello, che contribuì allo sviluppo del progetto in una fase successiva. Un omaggio che ha unito memoria e gratitudine, restituendo il senso di una storia costruita attraverso visione, coraggio e radicamento territoriale. All’interno dell’evento è stato presentato il logo ufficiale di MTU60, simbolo che accompagnerà le iniziative previste nei prossimi mesi. Il programma includerà momenti istituzionali, appuntamenti culturali e occasioni di incontro con la comunità, raccontando un percorso industriale nato in Umbria e cresciuto fino a raggiungere una dimensione internazionale.
Fondata nel 1966, Meccanotecnica Umbra è oggi un gruppo internazionale specializzato nella progettazione e produzione di componenti ad alta tecnologia per i settori automotive, elettrodomestico e industriale. La sua espansione globale non ha mai indebolito il legame con il territorio umbro, che continua a rappresentare un punto di riferimento identitario e produttivo. L’azienda ha costruito la propria crescita su innovazione, qualità dei processi, sviluppo delle competenze e attenzione alle persone, coniugando competitività e responsabilità sociale. La donazione alle scuole di Campello conferma questa visione: un modo per celebrare i sessant’anni guardando avanti, investendo nelle nuove generazioni e nel loro futuro, come riporta il comunicato di Maria Luisa Grassi, Confindustria Umbria.

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