A Spoleto giovani artisti da tutto il mondo
Spoleto, 29 04 2026 – La 35ª Settimana Internazionale della Danza ha preso il via al Teatro Gian Carlo Menotti, riportando a Spoleto un appuntamento che da oltre trent’anni richiama giovani interpreti, maestri e professionisti da ogni parte del mondo. L’edizione 2026 conferma la vocazione internazionale della città, trasformata per quattro giorni in un centro pulsante di formazione, confronto e spettacolo.
Il programma, attivo fino al 2 maggio, intreccia concorso, masterclass, incontri e momenti performativi. Sono circa 200 i partecipanti tra solisti e gruppi, mentre la giuria internazionale valuterà oltre 250 esibizioni distribuite nelle diverse categorie. La provenienza dei concorrenti racconta da sola la portata dell’evento: Cina, Russia, Germania, Slovacchia, Ucraina, Norvegia, Bulgaria, Polonia, Stati Uniti, Lituania, Bielorussia e Italia.
Il concorso apre con le prime eliminatorie, confermando il ruolo di trampolino di lancio che negli anni ha accompagnato artisti oggi protagonisti nei maggiori teatri del mondo. Tra questi, Timofei Andriashenko, Gabriele Fornaciari e Claudio Coviello, oggi interpreti di punta del Teatro alla Scala. Per i vincitori sono previste borse di studio, percorsi formativi e riconoscimenti che possono segnare l’inizio di una carriera.
La giuria internazionale
A valutare i concorrenti sarà una commissione di altissimo profilo composta da:
- Sara Zuccari, Presidente di Giuria e Presidente del Premio della Critica – giornalista, direttrice del Giornale della Danza e critica di danza per il settimanale L’Espresso, docente presso l’accademia nazionale di danza di Roma;
- Sergey Bobrov, Direttore del Teatro Nazionale dell’Opera di Varna;
- Marina Osipova, Direttrice e fondatrice della Osipova Ballet Academy di San Francisco
- Siri Aarset Johansen, Direttrice Artistica e cofondatrice della Norwegian Balletschool & Academy.
- Francesco Annarumma, coreografo internazionale e docente, direttore artistico del premio DAS;
Il programma della manifestazione
La 35ª edizione prevede:
- 28 aprile – 1 maggio: masterclass di danza classica e contemporanea al Teatro Gian Carlo Menotti;
- 28 aprile – 2 maggio: svolgimento del concorso;
- 2 maggio ore 11.00 – Piazza Duomo: “Dance Around the Street”;
- 2 maggio ore 20.30 – Teatro Gian Carlo Menotti: Gran Dance Gala con i vincitori dell’edizione 2026.
Tutte le fasi del concorso e il Gala finale di sabato saranno trasmesse in streaming su mondoweb.tv
Il vicesindaco Danilo Chiodetti ha definito l’avvio della manifestazione un momento che ogni anno rinnova la capacità della danza di unire culture e generazioni. Ha sottolineato come l’evento rappresenti una vetrina internazionale e, allo stesso tempo, un’occasione di crescita per i giovani artisti. Ha ringraziato la direttrice artistica Irina Kashkova e il direttore organizzativo Paolo Boncompagni, riconoscendo il loro ruolo nel consolidare il prestigio della rassegna.
La direzione artistica Irina Kashkova ha evidenziato l’elevato livello dei partecipanti e della giuria, definendo questa edizione una delle più ricche degli ultimi anni. Ha ricordato come l’obiettivo sia offrire ai giovani un contesto reale di crescita, dove il confronto tra culture e stili diventa parte integrante del percorso formativo. Le borse di studio, anche quest’anno numerose, rappresentano un sostegno concreto per i talenti più meritevoli.
Il direttore organizzativo Paolo Boncompagni ha sottolineato il grande impegno organizzativo che sostiene la manifestazione. Ha parlato di una rete composta da istituzioni, partner, sponsor e uno staff che lavora da mesi per garantire qualità e accoglienza. Ha rimarcato come l’evento contribuisca a valorizzare Spoleto, offrendo una vetrina internazionale capace di attrarre giovani artisti e promuovere cultura e opportunità.
La Settimana Internazionale della Danza conferma Spoleto come luogo privilegiato per chi cerca formazione, visibilità e confronto, come riporta il comunicato dell’Ufficio Stampa del Comune di Spoleto. L’edizione 2026, con la sua forte apertura internazionale, rafforza un’identità costruita nel tempo: quella di una città che accoglie, sostiene e promuove il talento, trasformando la danza in un linguaggio condiviso e in un ponte tra generazioni e culture.

Commenta per primo