Ambienti di lavoro a Spoleto: empatia e inclusione
SPOLETO, 19 gennaio 2026 – La qualità della vita professionale non dipende esclusivamente dalle competenze tecniche, ma dalla capacità di tessere legami profondi e rispettosi. Venerdì 23 gennaio, alle ore 17.00, Palazzo Mauri a Spoleto diventerà il centro di una riflessione necessaria sulla modernità con l’incontro intitolato “Connessioni che contano: empatia e inclusione negli ambienti di lavoro”. Questo seminario si inserisce nel più ampio percorso formativo gratuito aperto alla cittadinanza, progettato per tracciare una vera e propria mappa dell’umanità attraverso il passaggio fondamentale che conduce dall’ascolto emotivo alla piena accoglienza dell’altro.

L’evento è stato pensato per rispondere alle esigenze di una platea vasta e diversificata, che spazia dal corpo docente delle scuole di ogni ordine e grado agli operatori della sanità, fino agli educatori e ai referenti delle associazioni di categoria. Il fulcro del dibattito sarà il ruolo dell’empatia: non più intesa solo come dote individuale, ma come una vera e propria infrastruttura sociale capace di sostenere ogni serio progetto di inclusione. In un contesto lavorativo sempre più frammentato, la capacità di immedesimarsi nelle necessità dei colleghi o degli utenti diventa la chiave di volta per generare un clima di serenità e cooperazione.
Saluti istituzionali – Giovanni Angelini Paroli, assessore al marketing e innovazione imprenditoriale e del turismo 4.0 per la valorizzazione dell’economia locale – “Il civismo come approccio e visione futura di empatia risolutiva nell’amministrazione pubblica locale“
Interventi
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Serenella Banconi, Presidente della cooperativa Il Cerchio – “Empatia tra innovazione e restaurazione in salute mentale“
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Marco Pennacchi, Presidente della Cooperativa Agricola e Sociale FATTORIA SOCIALE – “Il progetto N.I.L. – Nuclei di Inclusione Lavorativa“
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Daniela Rossi, Giovanna Calisti e Riccardo Cascioli, MTU Academy – “La cultura del sentire: formazione e welfare per l’inclusione in impresa“
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Dott.ssa Laura Cesarini, Neuropsichiatra infantile, SCNPIA Usl Umbria 2, Struttura complessa – “Dal dire al fare: quando la carenza di servizi tradisce la promessa di inclusione“
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Prof. Dr. Francesca Brencio, Institute for Mental Health, University of Birmingham (UK) e Direttore del PhenoLab – “Il coinvolgimento degli esperti per esperienza in salute mentale: linee guida internazionali ed esempi di buone pratiche“.
Conclusioni
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Luigina Renzi, assessora al benessere e innovazione sociale, promozione della pace dell’accoglienza.
Durante il pomeriggio di studio, i relatori approfondiranno come la creazione di buone pratiche professionali possa alimentare il benessere non solo del singolo individuo, ma dell’intero ecosistema aziendale o comunitario. Lo sviluppo di dinamiche di supporto tra pari e una corretta gestione del cambiamento sono elementi determinanti per fortificare quelle qualità affettive e interpersonali che rendono un team realmente efficace. Partecipare all’incontro di Spoleto significa, dunque, acquisire strumenti nuovi per interpretare il proprio ruolo nel mondo del lavoro, trasformando ogni “connessione” in un’occasione di crescita umana e collettiva, come riferisce il comunicato di Davide Fabrizi – Comune di Spoleto.

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