A Spoleto presentati gli interventi sulla cripta di S. Primiano
La presentazione dei lavori di restauro cripta di S. Primiano, nel cuore della Cattedrale di Spoleto, si terrà venerdì 9 gennaio alle 16.30 nella Sala della Bellezza, con accesso da Piazza della Signoria. L’incontro offrirà un quadro completo degli interventi conclusi e consentirà ai presenti di visitare nuovamente uno degli spazi più antichi e simbolici del complesso religioso spoletino. All’appuntamento interverranno l’arcivescovo Renato Boccardo, la soprintendente Francesca Valentini e la storica dell’arte Giovanna Sapori, figure centrali nel percorso di tutela e valorizzazione del sito.
Gli interventi, dal valore complessivo di circa 97.000 euro, hanno riguardato una serie di operazioni mirate a restituire stabilità e leggibilità alla cripta. La bonifica degli ambienti ha permesso di affrontare in modo strutturale il problema dell’umidità di risalita, mentre la sistemazione dell’area di accesso ha migliorato la fruibilità del percorso. Particolarmente delicata è stata la fase dedicata alla pulitura e al consolidamento degli intonaci antichi, insieme alla salvaguardia dei frammenti superstiti del ciclo pittorico. Contestualmente sono state predisposte le infrastrutture per i futuri impianti elettrici e di climatizzazione, indispensabili per garantire condizioni di conservazione adeguate.
Il progetto è stato firmato dall’architetto Bruno Gori, mentre l’esecuzione dei lavori è stata affidata alla Tecnireco Srl Restauro e Conservazione Beni Culturali, guidata da Sergio Fusetti e Paolo Virilli. La stazione appaltante è il Ministero della Cultura – Segretariato Regionale per l’Umbria, con il dottor Giovanni Luca Delogu nel ruolo di Responsabile Unico del Procedimento. Un lavoro corale che ha unito competenze tecniche e conoscenze storico-artistiche, con l’obiettivo di riportare alla luce un ambiente rimasto per anni quasi invisibile al pubblico.
La cripta, identificata dagli studi di Sordini come la “tribuna” citata nel 1067 al tempo del vescovo Andrea, si trova sotto la Cappella delle Reliquie, in corrispondenza della sesta campata della navata sinistra. La sua struttura semi anulare, tipica dell’architettura paleocristiana, richiama modelli diffusi soprattutto a Roma e in altri centri europei. La conformazione rispondeva alla necessità di organizzare un percorso ordinato per i fedeli, che potevano scendere, attraversare l’ambulacro e risalire verso l’aula superiore dopo aver sostato davanti alle reliquie del martire. I resti della decorazione pittorica, confrontati con esempi analoghi, suggeriscono una datazione attorno al IX secolo. L’iscrizione ancora leggibile, “ubi terribilis … percussit”, conferma la funzione narrativa dell’ambulacro, destinato a raccontare le gesta del santo.
La figura di Primiano di Spoleto, martire del 302 circa, è profondamente intrecciata con la storia religiosa della città. Nato da una famiglia originaria di Ancona, rifiutò di abiurare la fede cristiana durante le persecuzioni di Diocleziano e Massimiano. Torturato e incarcerato, venne infine decapitato al Ponte Sanguinario il 31 agosto del 302. La sua sepoltura sul colle di S. Elia diede origine a un primo luogo di culto, sul quale si svilupparono nei secoli successivi la chiesa catacomba di S. Primiano e la chiesa di Santa Maria del Vescovado. Nel 1067, con la costruzione della Cattedrale di Santa Maria, l’antico edificio assunse il ruolo di tribuna dedicata al martire.
Il recupero della cripta restituisce oggi a Spoleto un tassello fondamentale della propria memoria religiosa e architettonica. La riapertura al pubblico rappresenta non solo un risultato tecnico, ma anche un gesto di riconnessione con le radici storiche della comunità, che potrà tornare a vivere uno spazio rimasto troppo a lungo nascosto.
Spoleto: Presentazione restauri cripta S. Primiano
Giorno: Venerdì 09 gennaio 2026
Orario di inizio: 16:30
Luogo: Sala della Bellezza della Cattedrale, accesso da Piazza della Signoria, Spoleto (PG)
Descrizione: Presentazione ufficiale dei restauri della cripta di S. Primiano del Duomo di Spoleto, con interventi dell’arcivescovo Renato Boccardo, della soprintendente Francesca Valentini e della prof.ssa Giovanna Sapori. A seguire, visita alla cripta restaurata.

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