Cripta di S. Primiano restituita alla storia di Spoleto viva

Cripta di S. Primiano restituita alla storia di Spoleto viva

Restauro e riapertura nel Duomo di Spoleto tra fede e arte s

Spoleto ha ritrovato uno dei suoi luoghi più antichi e simbolici. Nel pomeriggio di venerdì 9 gennaio 2026, alla vigilia delle celebrazioni dedicate a San Ponziano, patrono della città, sono stati presentati ufficialmente i lavori di recupero della cripta della Cattedrale dedicata a San Primiano, martire e figura fondativa del cristianesimo locale. L’appuntamento, molto partecipato dalla cittadinanza, si è svolto nella Sala della Bellezza del Duomo, spazio che custodisce opere restaurate provenienti da chiese danneggiate dal sisma del 2016.

L’intervento ha restituito piena leggibilità a un ambiente rimasto per anni chiuso e solo parzialmente visibile. La cripta, considerata uno dei primi luoghi della vita cristiana spoletina, entra ora stabilmente nel percorso di valorizzazione del complesso monumentale del Duomo. Durante la presentazione è stato sottolineato come il recupero rappresenti non solo un’operazione tecnica, ma un atto di riappropriazione collettiva della memoria cittadina.

Il progetto ha interessato il risanamento climatico degli ambienti, la messa in sicurezza delle strutture murarie, il consolidamento degli intonaci antichi e dei frammenti pittorici superstiti, oltre alla realizzazione di una nuova pavimentazione predisposta per gli impianti tecnologici. Gli interventi, dal valore complessivo di circa 97 mila euro, sono stati coordinati dall’architetto Bruno Gori e realizzati dalla Tecnireco Srl, sotto la direzione del MiC – Segretariato regionale per l’Umbria.

Dal punto di vista storico e archeologico, la cripta rappresenta una testimonianza unica dell’assetto episcopale tra VII e IX secolo. Datata agli inizi del IX secolo, conserva tracce di un ciclo pittorico dedicato alle gesta di un martire, oggi leggibile solo in frammenti ma nuovamente interpretabile grazie al restauro. L’ipogeo offre inoltre nuove chiavi di lettura sulla crescita urbana e religiosa di Spoleto in età altomedievale.

Al termine dell’incontro, i presenti hanno potuto accedere alla cripta in piccoli gruppi, segnando simbolicamente la riapertura di uno spazio che torna a dialogare con la città, arricchendo il patrimonio storico, spirituale e culturale di Spoleto.

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