Spoleto onora San Ponziano: il monito del Vescovo Boccardo

Spoleto onora San Ponziano: il monito del Vescovo Boccardo

 San Ponziano a Spoleto: l’appello per i giovani e la vita

SPOLETO – Mercoledì 14 gennaio 2026, la comunità spoletina si è ritrovata unita per onorare il proprio patrono, partendo dal suggestivo Ponte Sanguinario – teatro del martirio avvenuto nel 175 d.C. – per poi confluire nella maestosa cornice della Cattedrale. Qui, durante un Pontificale solenne che ha visto la partecipazione delle massime cariche civili e militari della provincia, l’Arcivescovo Renato Boccardo ha pronunciato un’omelia che ha scosso le coscienze, affrontando temi di bruciante attualità con un linguaggio diretto e intriso di una profonda umanità, come riporta il comunicato di Francesco Carlini, Ufficio stampa diocesano Archidiocesi di Spoleto-Norcia.

Il fulcro del messaggio vescovile si è concentrato sulla dignità intrinseca di ogni esistenza, anche quando segnata dal dolore. Monsignor Boccardo ha preso una posizione netta contro le spinte verso la legalizzazione del suicidio assistito, oggi spesso celebrato sotto la bandiera  dell’autodeterminazione. Citando le parole cariche di speranza del musicista Giovanni Allevi, il presule ha ricordato che la sofferenza non toglie valore alla vita, ma ne svela la sacralità. “Una vita vale perché ha una direzione, non perché è priva di ferite”, ha sottolineato l’Arcivescovo, mettendo in guardia da una visione della modernità che rifiuta il limite e la fragilità, considerandoli pesi da eliminare anziché momenti di crescita comune.

L’analisi del Vescovo si è poi spostata sulle ferite visibili della città di Spoleto, con un atto di accusa durissimo verso il degrado che colpisce le nuove generazioni. Boccardo ha denunciato con vigore la facilità con cui agli adolescenti vengono venduti alcol e tabacco nelle piazze cittadine, parlando di un’impunità che offende il futuro della comunità. Il richiamo alla responsabilità è stato collettivo: ha invocato famiglie capaci di essere autentiche scuole di vita, ha chiesto protezione per i bambini dall’egoismo degli adulti e ha rivolto un appello pressante alla classe politica affinché anteponga il bene pubblico alle logiche di schieramento o agli interessi personali.

La Chiesa spoletina si è dichiarata pronta a condividere fatiche e progetti per sollevare le sofferenze dei malati, sostenere i deboli e ricomporre i conflitti sociali. L’Arcivescovo ha evidenziato come l’amore verso Dio debba necessariamente tradursi in impegno civile, poiché la fede non è una fuga dalla realtà, ma una spinta a costruire una società più giusta e vivace. Sotto la protezione di San Ponziano, la Diocesi è stata esortata a riscoprire la gioia di guardare avanti, infondendo nei cittadini l’energia necessaria per progettare un domani dove ogni individuo si senta amato, perdonato e, soprattutto, parte attiva di una storia luminosa e solidale.

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