Filippo Capobianco porta a Spoleto la sua poesia performativa

Filippo Capobianco porta a Spoleto la sua poesia performativa

Il campione mondiale di poetry slam in scena il 25 marzo al Caio Melisso

La poesia torna a farsi spettacolo nel cuore dell’Umbria con un artista che ha fatto della parola la sua materia prima e della scena il suo campo di battaglia. Mercoledì 25 marzo, il Teatro Caio Melisso – Carla Fendi di Spoleto accoglie Filippo Capobianco, campione mondiale di poetry slam 2023, in uno degli appuntamenti più attesi della Stagione teatrale 25/26. Lo spettacolo, intitolato Mia mamma fa il notaio, ma anche il risotto, è prodotto dal Teatro Pubblico Ligure/Sergio Maifredi e organizzato dal Teatro Stabile dell’Umbria in collaborazione con l’amministrazione comunale.

Un crocevia di linguaggi tra slam e teatro canzone

Sul palco, Capobianco intreccia i codici della poesia performativa con quelli del teatro canzone, dando vita a una narrazione che si muove agile tra il racconto autobiografico e la riflessione generazionale. Lo spettacolo si presenta come una favola di formazione capace di intercettare paure, aspirazioni e contraddizioni tipiche della generazione Z. In una fase storica in cui il termine cultura rischia di diventare slogan e le parole vengono spesso svuotate di senso, l’artista restituisce loro peso attraverso un uso sapiente della rima, del ritmo e dell’ironia.

Nato nel 1998, Capobianco è performer, autore e studente di fisica teorica. La sua ascesa nel mondo della poesia competitiva lo ha portato a conquistare il titolo mondiale in una disciplina che affonda le radici nelle antiche tenzoni poetiche, rivisitate in chiave contemporanea. La sua scrittura mescola il pop con il colto, il quotidiano con l’assurdo, in un equilibrio che ha già conquistato pubblico e critica, come dimostra la presenza dello spettacolo all’Hystrio Festival.

Tra Moscerino e Biblì, il racconto di un’educazione sentimentale

Il filo conduttore della serata è la storia di Moscerino, un ragazzo che fatica a trovare un canale di comunicazione con la madre. Al suo fianco, un’alleata inaspettata ma potentissima: Biblì, la biblioteca personale del protagonista, luogo simbolico dove le parole diventano strumento di scoperta e risposta ai grandi interrogativi dell’esistenza. Attraverso questo rapporto, Capobianco celebra il valore della lettura come atto di ribellione e crescita.

Ma il repertorio dell’artista spazia ben oltre, toccando figure bizzarre come achei e nutrie, immaginando innamoramenti impossibili tra cosmologi e terrapiattiste, e scardinando con leggerezza le certezze del pensiero comune. Il risultato è un’ora e mezza circa di spettacolo in cui la parola diventa azione e l’ironia si trasforma in strumento critico.

Biglietti e informazioni per la serata del 25 marzo

L’appuntamento è fissato per le ore 20.45. I biglietti sono acquistabili attraverso diversi canali. È attiva la prenotazione telefonica al Botteghino Telefonico Regionale del TSU al numero 075 57542222, tutti i giorni feriali dalle 17 alle 20. A Spoleto è possibile rivolgersi al Botteghino del Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti in via Vaita S. Andrea, 20, telefono 0743 222647. A Perugia, la prevendita è disponibile presso il Botteghino del Teatro Morlacchi al numero 075 5722555, con orari diversificati tra mattina e pomeriggio. Per l’acquisto online, la piattaforma di riferimento è il sito ufficiale www.teatrostabile.umbria.it.

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