Cocaina: ingerisce ovuli per evitare l’arresto a Spoleto

Cocaina: ingerisce ovuli per evitare l'arresto a Spoleto

Un giovane greco finisce in manette dopo un folle tentativo

Spoleto. 27-03-2026 – L’attività di monitoraggio dei quartieri periferici ha portato alla luce un pericoloso episodio di spaccio nel cuore della città spoletina. Durante un normale servizio di pattugliamento, gli agenti del Commissariato locale hanno intercettato un’utilitaria sospetta lungo via Einaudi, come riferisce il comunicato stampa della Questura di Perugia. Il conducente, un ragazzo di origini greche nato nel 2005, ha tentato una manovra evasiva non appena ha incrociato lo sguardo dei poliziotti. Una volta costretto a fermarsi, il giovane è stato colto da un attacco di panico visibile, culminato in un gesto estremo. Sotto gli occhi increduli degli operatori, il ventunenne ha iniziato a deglutire freneticamente degli involucri plastici per far sparire le prove del reato, mettendo seriamente a rischio la propria vita pur di evitare le manette.

Nonostante il tentativo di occultamento, la Polizia ha immediatamente messo in sicurezza l’area e richiesto l’intervento del personale sanitario. Il ragazzo, visibilmente scosso e preoccupato per le conseguenze fisiche dell’ingestione, ha ammesso di aver ingerito dosi pesanti di polvere bianca. La successiva ispezione dell’abitacolo e la perquisizione personale hanno permesso di rinvenire altri venticinque pacchetti pronti per essere venduti sul mercato locale. Oltre allo stupefacente, gli inquirenti hanno recuperato 150 euro in banconote di piccolo taglio, considerate il provento diretto delle cessioni effettuate nella stessa serata. La rapidità dell’intervento medico ha evitato che la situazione degenerasse in una tragedia fatale per il giovane corriere.

Il trasporto d’urgenza presso il nosocomio locale ha dato il via a una serie di esami diagnostici che hanno confermato il sospetto degli agenti. Le radiografie hanno mostrato chiaramente la presenza di numerosi corpi estranei nello stomaco del ragazzo. Di conseguenza, i medici sono dovuti intervenire chirurgicamente per estrarre gli ovuli prima che gli involucri potessero rompersi, causando un’overdose fulminante. Al termine delle operazioni, il quantitativo totale di sostanza recuperata ha raggiunto i quaranta grammi. Il magistrato di turno ha disposto l’arresto immediato per detenzione ai fini di spaccio, ordinando che l’indagato rimanga confinato presso la struttura sanitaria in regime di arresti domiciliari, costantemente vigilato dalle forze dell’ordine fino alle prossime decisioni processuali.

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