Il Museo di Palazzo Collicola a Spoleto ospita il progetto Aguante

Il Museo di Palazzo Collicola a Spoleto ospita il progetto Aguante

Progetto Aguante, l’arte analizza il tifo tra Italia e Sud

SPOLETO, 7 aprile 2026 – L’arte contemporanea si trasforma in uno strumento di indagine sociologica per esplorare le radici profonde delle identità transnazionali. come riferisce il comunicato stampa del Comune di Spoleto – Ufficio Stampa.

Sabato 11 aprile 2026, alle ore 15.30, il Museo di Palazzo Collicola diventerà il palcoscenico di “Previa”, un evento multidisciplinare che include un talk, la proiezione di un video-documentario e un’esposizione temporanea. L’iniziativa rientra nel più ampio progetto internazionale denominato AGUANTE, ideato dall’artista Giovanni de Cataldo e promosso dalla Fondazione Pastificio Cerere di Roma. Questa ricerca è risultata vincitrice della quattordicesima edizione dell’Italian Council, il programma ministeriale dedicato alla promozione globale della creatività italiana. L’appuntamento umbro rappresenta un momento di sintesi cruciale, capace di collegare la memoria storica delle migrazioni italiane con la dimensione rituale degli stadi sudamericani.

Il Museo di Palazzo Collicola a Spoleto ospita il progetto Aguante

L’indagine estetica di De Cataldo parte da un’analisi linguistica del termine “aguante”. Questa parola, originariamente legata al gergo marinaresco del diciannovesimo secolo, indicava la capacità di una imbarcazione di resistere alle tempeste e alla fatica del mare aperto. Successivamente, il termine è migrato nei dialetti popolari fino a diventare, dagli anni Sessanta, un pilastro del linguaggio delle hinchadas argentine. Oggi, “aguante” rappresenta la capacità di sostenere la propria squadra con una dedizione che confina con la resistenza fisica e psicologica. Il progetto approfondisce proprio questo slittamento semantico, vedendo nel tifo calcistico un simbolo di appartenenza collettiva nato dall’incrocio tra le tradizioni dei migranti italiani e il tessuto sociale di Buenos Aires. Attraverso sopralluoghi negli stadi e analisi d’archivio, l’artista porta alla luce microstorie di comunità che hanno trovato nel pallone un linguaggio universale di riscatto.

La fase creativa del lavoro si concretizzerà nella realizzazione di otto arazzi di grandi dimensioni, concepiti come vere e proprie mappe di un’identità transnazionale. Durante l’incontro di Spoleto, il pubblico potrà ammirare in anteprima tre di queste opere, che pongono l’accento sul concetto di “previa”. Si tratta del rituale pre-partita, uno spazio-tempo in cui i tifosi si radunano nel cuore del quartiere di appartenenza per prepararsi alla contesa agonistica. Gli arazzi fondono l’estetica degli striscioni da stadio con la sapienza tessile, ritraendo le tifoserie nel loro contesto urbano originario. Queste opere non sono semplici rappresentazioni visive, ma testimonianze di come il sacro e il profano si mescolino nel rito calcistico, trasformando una semplice attesa in un cammino collettivo e solenne verso il tempio dello sport.

L’evento a Palazzo Collicola vedrà la partecipazione di figure di spicco della scena culturale contemporanea. Il talk sarà introdotto da Marcello Smarrelli, direttore artistico della Fondazione Pastificio Cerere, e moderato da Saverio Verini, direttore dei Musei Civici di Spoleto. L’artista Giovanni de Cataldo dialogherà con il giornalista Valerio Curcio e la critica d’arte Teresa Macrì, docente e saggista di chiara fama. Insieme analizzeranno i risultati di una ricerca iniziata nel gennaio 2025 che ha saputo individuare sincretismi culturali inediti e lingue ibride nate nei club fondati dalle comunità migranti. Di conseguenza, l’incontro offrirà una prospettiva accademica e giornalistica su un fenomeno spesso liquidato come folklore, elevandolo a oggetto di studio artistico e antropologico di alto profilo.

Il percorso di AGUANTE non si esaurisce con l’appuntamento spoletino, ma prevede tappe internazionali di grande prestigio. Nel marzo 2027, parte del lavoro sarà esposto a Buenos Aires presso il MUNTREF, centro di riferimento per l’arte contemporanea in Argentina. Successivamente, tra maggio e luglio del medesimo anno, la mostra farà tappa a Roma negli spazi della Fondazione Pastificio Cerere. Un punto fondamentale del progetto riguarda il destino finale della produzione artistica: nell’agosto 2027, le opere entreranno stabilmente a far parte della collezione permanente di Palazzo Collicola. Grazie al supporto della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, il patrimonio museale di Spoleto si arricchirà di un corpus di lavori che testimoniano la vitalità e la capacità di analisi sociale dell’arte italiana nel contesto globale.

Dettagli incontro

Titolo: Previa – AGUANTE
sabato 11 aprile 2026, ore 15.30
Museo di Palazzo Collicola – Spoleto, piazza Collicola
Ingresso libero fino a esaurimento posti
Informazioni: www.palazzocollicola.it |spoletomusei@gmail.com / 0743 46434

La collaborazione tra la Fondazione Pastificio Cerere e il museo di Spoleto sottolinea l’importanza di fare rete nel sistema dell’arte. La Fondazione, nata all’interno di una storica fabbrica di pasta dismessa, ha saputo trasformare un archeologia industriale in un centro di eccellenza per la sperimentazione. Parallelamente, Palazzo Collicola, sotto la guida di Giovanni Carandente prima e dei direttori attuali poi, ha consolidato la sua fama di galleria d’arte moderna capace di ospitare maestri come Calder e LeWitt. L’inserimento di un’opera legata al tifo e alle migrazioni in una cornice così prestigiosa dimostra la volontà delle istituzioni di aprirsi a linguaggi popolari ma carichi di significati storici. Questo partenariato transoceanico garantisce infine che la ricerca artistica odierna diventi un ponte solido tra la memoria del passato e le nuove forme di partecipazione sociale del futuro.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*