In Biblioteca Carducci una giornata per le famiglie di Spoleto
Spoleto, 25 maggio 2026 – La Festa delle Famiglie 2026 approda a Spoleto e trasforma la Biblioteca Comunale “Giosuè Carducci” in uno spazio di incontro, gioco e riflessione sui nuovi volti della famiglia. Domenica 31 maggio 2026, dalle 10.30 alle 13.00, le sale al piano terra di Palazzo Mauri ospiteranno una mattinata interamente dedicata a bambine, bambini e genitori. L’iniziativa è promossa dal Comune di Spoleto in collaborazione con Famiglie Arcobaleno – Associazione Genitori Omosessuali, Gruppo Umbria e Marche, nell’ambito dell’International Family Equality Day, la giornata internazionale che richiama l’attenzione sui diritti e sul riconoscimento di tutte le famiglie. L’appuntamento spoletino si inserisce in questo quadro internazionale con un taglio fortemente educativo e culturale. Attraverso letture, laboratori creativi e momenti di condivisione, l’evento punta a raccontare la pluralità delle forme familiari presenti nella società contemporanea, superando l’idea di un unico modello valido per tutti. In questo modo, la Festa diventa anche un’occasione per avvicinare le famiglie del territorio ai temi dell’inclusione e della parità di diritti.

Il Comune di Spoleto è il principale promotore della giornata, in sinergia con Famiglie Arcobaleno, realtà nazionale che riunisce genitori omosessuali e che da anni lavora per il riconoscimento sociale e giuridico delle famiglie omogenitoriali. Il coinvolgimento del Gruppo Umbria e Marche rafforza il radicamento territoriale dell’evento, che nasce con l’intento di parlare direttamente alle comunità locali. L’amministrazione comunale, attraverso questa collaborazione, sceglie di mettere al centro il tema del contrasto alle discriminazioni e della valorizzazione delle differenze. L’obiettivo dichiarato è chiaro: affermare che ciò che definisce una famiglia non è una composizione “standard”, ma l’intreccio di amore, cura, responsabilità e impegno reciproco. La Festa delle Famiglie diventa così un luogo simbolico in cui questo messaggio prende forma concreta, offrendo ai più piccoli strumenti per riconoscere e accogliere la diversità, e agli adulti uno spazio di confronto sereno su temi spesso oggetto di dibattito pubblico.
Il cuore della mattinata sarà la lettura del volume illustrato “Il Grande Grosso Libro delle Famiglie”, pensato per raccontare ai bambini, con linguaggio semplice e immagini immediate, la varietà delle strutture familiari nel mondo. La lettura condivisa, ospitata nelle sale al piano terra della Biblioteca “G. Carducci”, aprirà la strada a un momento laboratoriale. Seguirà infatti il laboratorio creativo “Disegna la tua famiglia”, durante il quale bambine e bambini saranno invitati a rappresentare su carta la propria esperienza familiare. Questo passaggio dal racconto all’espressione personale è centrale nel progetto. Attraverso il disegno, i più piccoli possono riconoscersi, raccontarsi e scoprire che esistono famiglie con due mamme, due papà, un solo genitore, nonni presenti, fratelli e sorelle di origini diverse. In questo modo, la Biblioteca si trasforma in un luogo di narrazione collettiva, dove ogni storia familiare trova spazio e legittimità. La partecipazione è libera e aperta a tutta la cittadinanza, a conferma della volontà di coinvolgere non solo le famiglie direttamente interessate, ma l’intera comunità.
La Festa delle Famiglie è ormai un appuntamento annuale che, anche a Spoleto, assume un forte valore simbolico. L’iniziativa intende superare l’idea di famiglia fondata esclusivamente sulla coppia eterosessuale, riconoscendo la realtà di nuclei diversi per composizione, orientamento sessuale, identità di genere, provenienza culturale. Il messaggio che attraversa la giornata è che “fa famiglia” l’insieme di legami affettivi, responsabilità e cura quotidiana, più che la conformità a un modello unico. In questa prospettiva, la manifestazione rappresenta anche un’importante occasione di visibilità per le famiglie arcobaleno umbre. Portare le loro storie dentro uno spazio pubblico come la Biblioteca Comunale significa affermare che queste famiglie fanno parte a pieno titolo del tessuto sociale. Al tempo stesso, l’evento offre a tutte e tutti la possibilità di confrontarsi con narrazioni diverse da quelle più diffuse, contribuendo a ridurre pregiudizi e stereotipi.
L’appuntamento si colloca all’interno di un percorso più ampio di sostegno ai diritti della comunità LGBTQIA+ promosso dal Comune di Spoleto. L’amministrazione ha infatti annunciato il proprio supporto anche all’Umbria Pride, in programma il 13 giugno a Perugia. In questa cornice, è prevista la proiezione del cortometraggio “Le cascate del salto” del regista Flavio Stano, in calendario il 6 giugno alle 21.00 alla Sala Pegasus, seguita da un momento di confronto con l’autore. Questa iniziativa, organizzata in collaborazione con Omphalos, associazione LGBTI+ attiva in Umbria da oltre trent’anni, conferma la volontà del Comune di costruire un percorso continuativo e non episodico. La Festa delle Famiglie, dunque, non è un evento isolato, ma un tassello di una strategia più ampia che mira a promuovere una cultura dei diritti, del rispetto e della partecipazione.
Il senso politico e culturale della giornata è stato sintetizzato dal vicesindaco Danilo Chiodetti, che ha richiamato il valore dell’inclusione, del rispetto e del riconoscimento di tutte le famiglie. Secondo l’amministratore, è compito delle istituzioni favorire una cultura capace di contrastare ogni forma di discriminazione e di considerare le differenze come una risorsa per l’intera comunità. In questa linea, la scelta di aprire le porte della Biblioteca Carducci a un evento dedicato alle famiglie plurali assume un significato preciso.
La Festa delle Famiglie 2026 a Spoleto si presenta quindi come un momento in cui la città mette in scena la propria idea di convivenza civile, come riporta il comunicato stampa del Comune di Spoleto – Ufficio Stampa. Attraverso libri, laboratori e incontri, la giornata afferma che ogni nucleo fondato su amore, cura e responsabilità merita riconoscimento e tutela. In questo modo, la Biblioteca diventa per un giorno il luogo in cui le parole uguaglianza e diritti si intrecciano con i volti e le storie delle famiglie che abitano il territorio.

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