PD Spoleto, mobilitazione di tutti noi per l’Afghanistan

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PD Spoleto, mobilitazione di tutti noi per l’Afghanistan

“Le immagini e le notizie che arrivano da Kabul danno la misura della tragedia umanitaria in corso in Afghanistan. Le madri che lanciano i propri figli al di là del muro e del filo spinato, affidandoli all’ignoto pur di salvarli dai talebani non può lasciare muti. Che cosa ne sarà delle donne afghane?”.

Il Partito Democratico di Spoleto, in particolare nella sua componente femminile, rivolge un accorato e commosso pensiero alle donne afghane che in questi giorni stanno vivendo un dramma di immani dimensioni.

“Laddove noi siamo libere di decidere cosa indossare, cosa studiare, quale lavoro svolgere, esprimere il nostro pensiero politico – dichiarano le donne del Pd -, ritenendoli diritti fondamentali ed inalienabili di cui nessuno può privarci, in Afghanistan, donne nate libere stanno diventando bottino di guerra, oggetti su cui verrà sfogata la vendetta del fanatismo che vuole letteralmente cancellare la figura della donna nella società.

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Il regime talebano non permette alle donne di uscire di casa, di incrociare lo sguardo di un’altra persona, obbliga loro di indossare il burqa, ma soprattutto vieta alle bambine, dai dieci anni in su, di frequentare la scuola, di lavorare…di ridere! Cosa ne sarà di loro? Fonti giornalistiche americane – prosegue la nota – raccontano di rastrellamenti casa per casa per trovare le donne che prestavano il loro lavoro negli ospedali, donne medico, infermiere, ostetriche.

Il Guardian parla di come nei villaggi venga chiesto all’imam del luogo di stilare un elenco delle donne non sposate, dai 12 ai 45 anni, affinché possano essere date in sposa ai talebani. Il PD di Spoleto grida con forza NO! No alla cultura della violenza, della tortura, del sopruso fisico e mentale di ogni tipo.

Non possiamo assistere inermi ad una tragedia così atroce che sta accadendo sotto i nostri occhi. Dobbiamo raccogliere il dolore di questo popolo e soprattutto delle loro donne, madri, spose, bambine e attivarci immediatamente come comunità internazionale affinché questo orrore abbia fine. Chiediamo con forza l’apertura di un corridoio umanitario che le aiuti a fuggire e le protegga dalla violenza, dall’odio e dalla vendetta”.

L’appello delle donne del Pd di Spoleto si chiude con la frase dello scrittore e medico afghano Khaled Hosseini: “Imparalo adesso e imparalo bene, figlia mia. Come l’ago della bussola segna il nord, così il dito accusatore dell’uomo trova sempre una donna cui dare la colpa”.

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