Campello celebra Viva Verdi con il Quartetto di UmbriaEnsemble

Campello celebra Viva Verdi con il Quartetto di UmbriaEnsemble

Un doppio evento musicale valorizza le celebrazioni

di RitaPaltracca

UmbriaEnsemble inaugura l’edizione 2026 della rassegna regionale Pietre che Cantano. Il totalmente altro con un doppio appuntamento dedicato a uno dei capitoli  più affascinanti della produzione verdiana. A Campello sul Clitunno, all’Auditorium Cav. Pacifici, il pubblico (il 22 febbraio 2026 ore 17:30) e le scuole (il 20 febbraio 2026 ore 10:30), assisteranno a un programma che celebra i 150 anni dalla pubblicazione dell’unica opera strumentale composta da Giuseppe Verdi: il Quartetto per archi in mi minore, scritto nel 1873 durante una pausa del debutto napoletano di Aida.

Campello celebra Viva Verdi con il Quartetto di UmbriaEnsemble

Il quartetto, realizzato in poche settimane, rappresenta un unicum nella carriera del Maestro, già allora celebre in tutta Europa per la sua produzione lirica, nel quale la partitura conserva la forza espressiva tipica del suo linguaggio musicale: l’Andantino che si distingue per un lirismo che richiama la vocalità verdiana, mentre lo Scherzo – con il suo Trio cantabile – evoca un sentimento patriottico che richiama l’energia del Risorgimento. Una pagina che, pur priva di parole, porta con sé la stessa tensione ideale che attraversa cori celebri come Va’ pensiero.

Il titolo scelto per il programma, Viva V.E.R.D.I., richiama l’acronimo risorgimentale che trasformò il nome del compositore in un simbolo politico e culturale. L’iniziativa vuole ricollegare quella stagione di speranza e costruzione nazionale alle sfide del presente, invitando il pubblico a riflettere sul valore della coesione e della consapevolezza storica. La musica diventa così un ponte tra passato e futuro, capace di restituire senso a un’eredità che continua a parlare al nostro tempo.

A interpretare la partitura sarà il Quartetto d’Archi di UmbriaEnsemble, formato da Angelo Cicillini e Cecilia Rossi ai violini, Luca Ranieri alla viola e M. Cecilia Berioli al violoncello. La formazione, da anni impegnata nella valorizzazione del repertorio cameristico italiano, offrirà una lettura attenta tanto alla struttura quanto alla dimensione emotiva del brano, restituendo al pubblico la freschezza e la forza innovativa di un’opera spesso considerata laterale ma in realtà centrale per comprendere la poetica verdiana.

Il doppio appuntamento è a cura di UmbriaEnsemble con la collaborazione di MIC/ Regione Umbria/ Comune di Campello sul Clitunno.
L’ingresso è libero.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*