Morto monsignor Giampiero Ceccarelli, era apprezzato da tutti, era uomo colto 

Don Giampiero era nato ad Eggi di Spoleto il 3 luglio 1951

Morto monsignor Giampiero Ceccarelli, uomo colto era apprezzato da tutti

Morto monsignor Giampiero Ceccarelli, era apprezzato da tutti, era uomo colto

Nella serata di lunedì 21 marzo 2022 mons. Giampiero Ceccarelli, 71 anni, è tornato alla Casa del Padre. Era ricoverato da alcuni giorni nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Spoleto per gravi complicazioni polmonari non legate al Covid-19.

Biografia. Don Giampiero era nato ad Eggi di Spoleto il 3 luglio 1951 ed era stato ordinato presbitero il 18 giugno 1977 dall’arcivescovo Ottorino Pietro Alberti. Alunno del Seminario di Spoleto, del Liceo Classico Pontano-Sansi di Spoleto e del Seminario regionale di Assisi, ha perfezionato gli studi in Storia della Chiesa alla Pontificia Università Gregoriana, alloggiando nel Pontificio Collegio Nepomuceno della capitale. In questi 45 anni di sacerdozio, don Giampiero è stato parroco di Borgo Cerreto in Cerreto di Spoleto, dell’Abbazia di S. Eutizio in Preci, di S. Domenico in Spoleto e, negli ultimi dodici anni, di Eggi, Bazzano Superiore e Bazzano Inferiore in Spoleto (per un periodo è stato anche amministratore parrocchiale di Cortaccione di Spoleto).

Incarichi diocesani e regionali. Oltre al ministero di parroco, mons. Ceccarelli aveva molti incarichi nella Curia Arcivescovile, dove iniziò il suo servizio nel 1989. Era: Cancelliere Arcivescovile, Vicario Episcopale per la ricostruzione post sismica, Canonico del Capitolo della Cattedrale di Spoleto, Direttore dell’Archivio e della Biblioteca diocesana, Direttore dell’Ufficio Beni Culturali ecclesiastici, delegato della Conferenza episcopale umbra per i Beni Culturali e l’Edilizia di Culto. In passato ha insegnato storia della Chiesa all’Istituto Teologico di Assisi.

Le parole dell’Arcivescovo Boccardo. «Ricordo con ammirazione la sua profonda conoscenza della Diocesi e del territorio, la grande cultura che lo faceva apprezzare da tutti, la facilità nei rapporti umani e l’arguzia nel parlare. Ha lasciato un segno in tutti coloro che ha accostato nel ministero pastorale esercitato in diverse parrocchie ed ha servito con generosità e dedizione la nostra Chiesa locale nell’ufficio di Cancelliere Arcivescovile e Direttore dell’Ufficio dei beni culturali. Lo accompagno con amicizia e gratitudine all’incontro con il Signore risorto, mentre con la Diocesi tutta abbraccio la sua mamma, la cognata e gli amati nipoti».

Il ricordo dell’amico di sempre mons. Gino Reali. Il vescovo emerito di Porto-Santa Rufina mons. Gino Reali, del clero di Spoleto-Norcia, era legato da profonda e lunga amicizia con il compianto sacerdote. «Nonostante da venti anni sono partito dalla Diocesi – afferma – con don Giampiero ci siamo sentiti sempre per telefono ogni tre giorni. Era un prete umile, disponibile, un uomo di pace, dedito al servizio pastorale, discreto, di una immensa cultura umanistica e storica. Una grande perdita per la nostra Chiesa diocesana e per me personalmente».

Le parole dell’Arcivescovo-Vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro Riccardo Fontana, già Pastore di Spoleto-Norcia dal 1996 al 2009. «Con fede viva – afferma il Presule che lo volle Cancelliere vescovile – affidiamo al Signore il nostro amato don Giampiero che già avrà ricevuto da Dio la ricompensa per tutto il bene che ha fatto alla nostra bellissima Chiesa spoletana, dedicandole con amore tutte le sue forze, il suo servizio sacerdotale, la sua cultura profonda. Quanti lo abbiamo conosciuto non possiamo che ringraziare Dio per avercelo fatto incontrare. Ci ritroveremo in Cielo mio amico giusto e buono».

Il ricordo del prof. Egildo Spada, già sindaco di Poggiodomo.  «Abbiamo studiato insieme in Seminario. Don Giampiero era un archivio ambulante, un grande intellettuale anche se all’apparenza non sembrava. Era un uomo delle istituzioni e viene a mancare un punto di riferimento fondamentale per la Valnerina, la Valle Spoletana, l’Umbria intera. Sono davvero felice di aver recentemente finanziato quale presidente del BIM (Bacino Imbrifero Montano) il restauro di un altare della chiesa di Eggi. Appena qualche giorno fa mi aveva detto a tal proposito: “Ho scritto un libretto, ti mando le bozze per la revisione”».

Il ricordo del compagno di studi mons. Dino Pallucchi. Sono stati ordinati nel 1977 ad una settimana l’uno dall’altro. E sono sempre rimasti legati don Giampiero e don Dino, attuale parroco di Beroide di Spoleto. «Per il bene di questa nostra Chiesa di Spoleto-Norcia – afferma – don Giampiero non è risparmiato in nulla. Per essa ha donato tutto se stesso in vari ministeri e servizi. Era un uomo di profonda cultura e aveva uno stile di scrittura bello e colorito».

Le parole di Sindaco di Spoleto Andrea Sisti.  Il primo cittadino nel formulare le condoglianze all’Arcivescovo, alla Diocesi e ai familiari afferma: «Don Giampiero era un parroco di campagna con una grande cultura della dimensione umana e dell’arte del nostro territorio (e non solo). Legato profondamente ad Eggi e Bazzano ed alla relativa cultura olivicola. Lo ricordo con affetto e con piacere».

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