Farro e restauro del soffitto della chiesa San Francesco di Monteleone di Spoleto

Sabato 6 dicembre sarà presentato al pubblico, alla presenza di  don Saverio Saveri delegato di S.E. mons. Renato Boccardo, Arcivescovo di Spoleto e Norcia, dell’on. Giampiero Bocci, sottosegretario al Ministero dell’Interno, del prefetto di Perugia, dott.ssa Antonella De Miro, e dell’arch. Francesco Scoppola, Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesistici dell’Umbria, il progetto per il restauro del soffitto ligneo della chiesa di S. Francesco a Monteleone di Spoleto. Il primo nucleo del complesso francescano sorse intorno al 1280; circa un secolo dopo la chiesa venne profondamente trasformata: dividendola in altezza fu ricavata una sottostante chiesa iemale, dedicata ai Ss. Antonio Abate e Antonio da Padova. Importanti interventi furono successivamente condotti al complesso dopo il terremoto del 1703 che aveva arrecato alla chiesa ingenti danni. Oggi la chiesa è di proprietà del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno. Obiettivo del progetto, posto in atto grazie ad una convenzione stipulata fra il Comune di Monteleone e il Dipartimento di Architettura dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti e Pescara e redatto da un gruppo di lavoro coordinato dal prof. Stefano D’Avino, docente di restauro presso l’Ateneo abruzzese, è il restauro del soffitto ligneo policromo a cassettoni, dipinto nella seconda metà del XVIII secolo da Giuseppe Frigerio da Norcia. Sono stati così attivati due workshop, uno nel 2013 ed uno quest’anno, che hanno visto la partecipazione attiva di molti studenti e docenti provenienti dalle Università di Chieti-Pescara, Roma “La Sapienza” e dall’Università di Architettura e Urbanistica “Ion Mincu” di Bucarest, finalizzati al rilievo con tecnologia laser scannig (condotto dal prof. Giovanni Mataloni, UdA) ed alle diverse indagini chimico fisiche volte a determinare un quadro esaustivo delle condizioni di conservazione del manufatto.

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