Fare attività sportiva all’impianto Chico Mendes, paghi e prendi  campo calcio a 5

 
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Vuoi fare attività sportiva all’impianto del Chico Mendesi, paghi e prendi

Molte volte il Sindaco auspica, forse per la sua maggioranza traballante, il coinvolgimento del consiglio comunale nelle proposte per la città, ma ahimè, come sempre, come le tante mozioni approvate che sono rimaste nel cassetto, anche questa volta le attenzioni poste dalla maggior parte del Consiglio Comunale sulla destinazione dell’impianto sportivo del Chico Mendes sono rimaste inascoltate.

Avevamo proposto attraverso una mozione che aveva visto tutta l’opposizione unita nella firma e altri della maggioranza pronti a sostenerla, di far diventare il bocciodromo un impianto dedicato alla boxe e a sport ad esso affini, anche per un progetto presentato dalla  Boxe Spoleto, “Genti e generazioni” che aveva trovato il consenso di tanti cittadini.

Non si è perso tempo neanche nella riflessione della proposta, è stato subito fatto un bando,   che scadrà il 3 agosto. Un bando quasi capestro, con la richiesta di un nolo annuo di 2.000,00 €. che comprende anche l’adiacente campo di calcio a 5, o tennis, che è stato chiamato impianto sportivo, ma che si trova in una maniera indecorosa.

Si obbliga quindi chi aderisce al bando di prendere tutto e ovviamente metterlo nelle condizioni di funzionare come previsto nei vari punti dell’art. 5 del bando stesso, il quale è stato aperto anche a più soggetti sportivi, ma anche ad operatori economici di cui all’art. 45 del D. Lgs. 50/2016. La Società che gestiva prima il bocciodromo, è stata sciolta, (ora abbiamo a Spoleto una unica società che pratica la disciplina delle bocce ed ha come impianto di riferimento il bocciodromo di S. Giacomo), quella Società, nonostante aiuti comunali, non è riuscita nel tempo a saldare i debiti maturati, ma questo non ha fatto scuola all’amministrazione comunale, perché agli eventuali nuovi arrivati si arriva a chiedere giustamente tutte le spese energetiche, ma anche un canone  annuale di 2.000,00 €, allora siamo preoccupati, con lo sport che si trova in situazioni post covid con tanti problemi, alla scadenza della convenzione per i campi del Flaminio, del rugby, di Morgnano, di Baiano, quanto verrà chiesto di canone, visto che anche per un fazzoletto di prato per il tiro con l’arco è stata chiesta una cospicua somma annua per il suo utilizzo?

Fino ad ora nessun impianto sportivo all’aperto paga un canone, farlo funzionare, eseguendo tutte le manutenzioni, pagando le spese energetiche, ed attuare tutti gli adempimenti che consentono ai nostri figli di poter far sport è già di per se un canone, un servizio che si rende a tutta la cittadinanza che va solamente aiutato.

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