Spoleto, Bececco, alla Città serve coesione, non scaramucce intestine

 
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Ricostruzione scuole, Spoleto Popolare risponde dopo decisione del comune

Spoleto, Bececco, alla Città serve coesione, non scaramucce intestine

da Maria Elena Bececco, Capogruppo Spoleto Popolare
Non era mai successo che un Sindaco fosse lasciato solo in Consiglio comunale, in compagnia dell’opposizione. Ma la motivazione è giusta, anzi giustissima. In un momento difficile come questo è obbligatorio essere dalla parte di tutti coloro che hanno subito danni a causa del Covid e, di conseguenza, mettersi di traverso su una delibera come quella della rateizzazione dei tributi,  più volte discussa e infine concordata in commissione ma poi portata stavolta in Consiglio comunale.

Però, se la motivazione è giusta, sono i metodi ad essere inaccettabili. I gruppi di maggioranza che sono usciti, infatti, incolpano i tecnici di ostacolare le scelte della politica: ma come si fa?! Io non posso che dimostrare tutta la mia vicinanza all’impianto tecnico del Comune, che ho già ringraziato pubblicamente, visto che ha dato e dà anima e corpo in un momento complicato come questo, arrivando a mettere “pezze” laddove l’amministrazione è stata carente, come nella gestione della riapertura delle scuole.

Ma la sensazione è che, come altre volte, si facciano gesti plateali per poi tornare a votare con la coda fra le zampe quello che viene propinato. Basti pensare al voto favorevole alle pratiche precedenti: variazioni di bilancio e modifica dello statuto Vus. Entrambe necessarie, ma gestite in modo vergognoso. La prima, inserendo all’interno delle variazioni alcuni finanziamenti non ancora ottenuti (come quello di 70 mila euro per l’adeguamento antincendio della Pianciani. E se il finanziamento non dovesse arrivare? La Pianciani rimarrebbe inadeguata visto che non ci sono altre poste in bilancio?), spendendo soldi per progetti già esistenti (vedi scuole Dante Alighieri e Prato Fiorito) o senza una visione della Città (Piano strade con interventi spot senza logica). La seconda, decretando un salto all’indietro nella visione e gestione delle società partecipate che, ricordiamo, forniscono servizi pagati dai cittadini!

E di pratiche ce ne saranno altre ancora, come quella relativa alle modifiche sulla tassa di soggiorno, che rema ulteriormente contro il rilancio turistico. Che farà la maggioranza? Abbandonerà ancora il Consiglio? E poi, questa sorta di lotta al predominio sul consenso popolare tra Lega e Fratelli D’Italia, come a litigarsi la medaglia di chi ci tiene di più… appare francamente fine a se stessa e a scopi elettorali di breve-medio termine.

Più che arrivare primi, in realtà, per il bene della Città bisogna arrivare insieme all’obiettivo, andando tutti nella stessa direzione. Ma per questo serve un’unione, una coesione che la maggioranza adesso sta dimostrando platealmente di non possedere. Quando l’amministrazione non è coesa si rischia di bloccare una Città. E Spoleto non può permettersi un “lusso” simile.

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