City Forum accusa la Regione e prepara una nuova protesta
Un nuovo sit-in a difesa dell’ospedale di Spoleto è stato convocato per sabato 11 ottobre alle 10.30 nel piazzale della Palazzina Micheli. La manifestazione, annunciata dal City Forum e dai Comitati cittadini, intende mantenere alta l’attenzione sulla situazione del San Matteo degli Infermi, simbolo della sanità pubblica del territorio. L’iniziativa – come si legge nel comunicato diffuso dal City Forum, fonte del presente articolo – non è legata a schieramenti politici e si rivolge a tutta la popolazione, chiamata ancora una volta a manifestare per la riattivazione dei reparti e per il diritto a un ospedale efficiente.
Gli organizzatori sottolineano che la mobilitazione «non è strumentalizzabile da alcun partito», ma resta ferma la volontà di denunciare le responsabilità delle forze politiche e la «complice inerzia delle cariche istituzionali». Secondo quanto riportato, il movimento cittadino non intende concedere sconti a nessuno, ricordando come nel corso degli anni le critiche siano state rivolte tanto alle precedenti giunte regionali di centro-sinistra (Lorenzetti e Marini) quanto a quelle di centro-destra (Tesei e Coletto), fino all’attuale amministrazione guidata dal sindaco Andrea Sisti, sostenuta da Proietti e Bori.
Il cuore della protesta resta la richiesta di garantire al San Matteo il ruolo di ospedale di nascita ed emergenza-urgenza per Spoleto e la Valnerina, territori che temono di essere marginalizzati dalla riorganizzazione sanitaria. «Se i partiti tacciono o ingannano la gente – si legge nel documento del City Forum – noi continueremo a lottare, forti del mandato unanime della cittadinanza».
Secondo i promotori, la Regione Umbria non avrebbe rispettato gli impegni programmatici presi in campagna elettorale. La scelta di non riattivare i reparti e le direzioni primarie autonome, proseguendo la cosiddetta politica del Terzo Polo sanitario, viene interpretata come un chiaro segnale di disimpegno. Una linea che, temono i comitati, potrebbe condurre all’espulsione di Spoleto dalla rete dell’emergenza e da quella oncologica, relegando il territorio a un ruolo marginale.
La protesta arriva mentre si attende la pubblicazione del nuovo Piano sanitario regionale, che dovrebbe chiarire il futuro del presidio. Tuttavia, il City Forum afferma che il territorio «non si assoggetterà mai a un disegno di ridimensionamento» e che continuerà a difendere il diritto alla salute pubblica con tutti gli strumenti democratici.
Nei mesi scorsi, per sostenere la causa, cittadini e associazioni avevano promosso una petizione popolare raccogliendo oltre diecimila firme tra Spoleto e Valnerina, consegnate alla Regione in segno di richiesta concreta di intervento. Ma la mancanza di risposte ha spinto nuovamente la cittadinanza a scendere in piazza.
L’appuntamento di sabato rappresenta così un nuovo momento di mobilitazione collettiva, volto a riaffermare il principio di equità territoriale nell’accesso alle cure e a ribadire che la sanità pubblica non può essere sacrificata a logiche di accentramento. Il City Forum invita quindi la popolazione a partecipare compatta, per far sentire una voce che, da anni, chiede attenzione, ascolto e rispetto per la comunità spoletina.

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